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Albisolese | 16 maggio 2025, 14:17

Piante abbattute ad Albisola, OSA e PAI: "Se pericolanti, perché l'intervento non si è anticipato d'inverno con meno rischi per i nidi?"

La domanda sulla programmazione degli interventi dopo quanto successo al parco dei Conradi

Piante abbattute ad Albisola, OSA e PAI: "Se pericolanti, perché l'intervento non si è anticipato d'inverno con meno rischi per i nidi?"

"Quando si tratta di programmare interventi sugli alberi cittadini, pare che molti sindaci savonesi in inverno vadano in letargo, svegliandosi improvvisamente al sole di primavera, quando tra le foglie la fauna selvatica ha faticosamente costruito il nido ed iniziato ad allevare i piccoli".

Aspra la critica di Osservatorio Savonese Animalista (OSA) e Partito Animalista Italiano (PAI), prendendo spunto da alcuni episodi di cronaca bianca delle ultime settimane che hanno riguardato il verde pubblico nel savonese, nei confronti di alcuni sindaci, mettendo nel mirino una programmazione ritenuta non ottimale.

È il caso di quanto avvenuto nei giorni scorsi al sindaco di Cairo Montenotte Lambertini con il taglio di 15 tigli e l'invio di un post-it "con la richiesta di non disturbare alberi e animali tra marzo e settembre"; un memo analogo è stato inviato oggi (16 maggio, ndr), con l'appello agli animalisti a copiarlo e inviarlo a loro volta, alla mail ufficiale del sindaco di Albisola Superiore Garbarini, responsabile, secondo le due associazioni, del taglio di tre grossi pini marittimi in via dei Conradi, "con la solita motivazione del pericolo imminente di crollo".

"Anche a lui, già tristemente noto agli animalisti per essersi vantato tempo fa di aver fatto uccidere dalla polizia regionale oltre 100 cinghiali 'colpevoli' di scendere in città - dicono PAI e OSA - chiediamo perché non si sia anticipato l’intervento ai mesi invernali e se, prima di procedere, sia stata verificata l’assenza di nidi".

"In tempi di cambiamenti climatici, ci si aspetterebbe da politici e amministratori una maggiore sensibilità nel preservare tutto ciò che assorbe anidride carbonica: foreste, barriere coralline, piante terrestri e marine... e sì, anche quei fastidiosi alberi cittadini che intralciano il cemento" aggiungono le due realtà, sottolineando infine che, "ammesso vengano piantati nuovi alberi, ci vorranno molti anni prima che producano ossigeno quanto quelli abbattuti".

"Ma forse al sindaco non interessano né il clima né gli animali. Magari punta a un futuro da giardiniere municipale dell’apocalisse: tutto asfalto, niente nidi, e un paio di tronchi tagliati in mostra come trofei" concludono OSA e PAI.

Redazione

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