/ Attualità

Attualità | 08 luglio 2025, 15:32

Sicurezza e ambiente, doppio progetto per la costa di Spotorno: dieci nuovi defibrillatori e gavitelli ecologici

Si amplia la rete di cardioprotezione con un apparecchio ogni circa 100 metri di costa. Le nuove boe dei 200 metri più grandi e rispettose delle posidonie

Guarda alla salvaguardia di cittadini, turisti e dell'ambiente, con un occhio di riguardo alla sicurezza della balneazione, il progetto presentato stamani a Spotorno che ha visto coinvolti in pima linea gli stabilimenti balneari locali.

Nel corso della cerimonia ufficiale, tenutasi stamani (martedì 8 luglio, ndr) presso i Bagni Cerutti, sono stati consegnati 10 nuovi defibrillatori automatici esterni (DAE), che vanno ad aggiungersi ai 5 già presenti sul litorale, portando a 15 il numero complessivo di dispositivi salvavita distribuiti lungo la costa spotornese.

Un’iniziativa che punta a costruire una rete di cardioprotezione capillare ed efficiente, pronta a intervenire in caso di arresto cardiaco e capace di aumentare sensibilmente le probabilità di sopravvivenza grazie a un intervento tempestivo. Il progetto ha coinvolto tutti gli stabilimenti balneari del Comune e rafforza l’impegno collettivo verso una stagione balneare sempre più sicura.

A illustrarne le finalità è stato Danilo Giusto, direttore del Consorzio Obiettivo Spiagge: «Questi progetti uniscono la sicurezza della balneazione e delle nostre spiagge alla tutela dell’ambiente - sottolinea - Parliamo di sicurezza perché posizionando questi nuovi defibrillatori se ne avranno uno ogni poco più di 100 metri: una vera e propria rete di cardioprotezione per tutta la costa di Spotorno»

Fondamentale, in questo percorso, è stata la piena adesione degli stabilimenti balneari locali, come ha evidenziato Mirco Vaggi, presidente dei Bagni Marini di Spotorno: «Sapevamo che, per legge, era necessario formarsi tramite il 118 per poter utilizzare i defibrillatori. Abbiamo deciso di farlo in modo completo, coinvolgendo tutti gli stabilimenti balneari locali e oggi siamo tutti abilitati all’uso del defibrillatore semiautomatico». Questa iniziativa va anche oltre la normativa: «Non solo ci siamo abilitati all’uso - aggiunge Vaggi -, ma abbiamo voluto dare un segnale concreto di sensibilizzazione sulle problematiche legate alle cardiopatie, anche in considerazione di fattori come le alte temperature estive».

Durante l’incontro è stato inoltre presentato un innovativo sistema ecocompatibile di ancoraggio dei gavitelli dei 200 metri, pensato per proteggere le praterie di Posidonia oceanica presenti nelle acque antistanti Spotorno. Un gesto concreto a tutela di un habitat marino prezioso, fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema e per la qualità delle acque costiere.

«Sul fronte ambientale - ha proseguito Giusto - abbiamo introdotto un sistema di segnalazione del limite delle acque sicure, quelle dei 200 metri, con gavitelli più grandi rispetto a quelli tradizionali: molto più visibili sia per le imbarcazioni sia per i bagnanti. A tutela del fondale, questi gavitelli saranno ancorati con un sistema innovativo, i cosiddetti ‘vitoni’, che permette di proteggere le praterie di Posidonia oceanica presenti nello specchio acqueo antistante Spotorno».

Un percorso nato anche dalla richiesta di Regione Liguria, ricordata da Vaggi, di riposizionare i gavitelli dei 200 metri proprio in modo da rispettare questo importante vegetale marino. «Abbiamo individuato aree prive di vegetazione marina e una ditta specializzata provvederà a installare i nuovi gavitelli, meno fitti ma più distribuiti lungo tutta la costa, da Bergeggi alla fine del litorale di Spotorno».

Un impegno concreto, quello portato avanti dai balneari, riconosciuto anche dal presidente del SIB Savona, Enrico Schiappapietra: «Sicurezza e ambiente sono i nostri due valori guida. I 15 defibrillatori distribuiti sul territorio di Spotorno saranno a disposizione non solo dei clienti degli stabilimenti balneari, ma di tutta la cittadinanza. Anche sul fronte ambientale abbiamo prestato grande attenzione: questi gavitelli non saranno più ancorati con materiali impattanti, come i cosiddetti ‘corpi morti’, ma con viti ecocompatibili che non danneggiano la Posidonia. L’ambiente per noi è tutto: da esso viviamo e lo vogliamo preservare, abbiamo tantissime Bandiere Blu, viviamo in un paradiso e proponiamo un paradiso. Per questo dobbiamo difenderlo».

Mattia Pastorino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium