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Albenganese | 09 luglio 2025, 17:01

Cittadino "rimpallato" tra Albenga e Borghetto, l'assessore Gaia: "Da noi avrà supporto, ma responsabile è il Comune dell'ultima residenza"

La replica al consigliere Podio: "Esternazioni imprecise che alimentano una polemica strumentale"

Cittadino "rimpallato" tra Albenga e Borghetto, l'assessore Gaia: "Da noi avrà supporto, ma responsabile è il Comune dell'ultima residenza"

Arriva una presa di posizione ufficiale da parte dell'Amministrazione comunale albenganese sul caso del cittadino rientrato dopo dieci anni dal Vietnam e in attesa di capire quale Comune, tra appunto quello ingauno e Borghetto, dovrà rispondere alle sue esigenze.

E' l'assessore albenganese Gaia a precisare alcuni aspetti della vicenda, in una nota di replica alla minoranza che aveva sollevato la questione. "Ancora una volta il consigliere Podio dimostra di non essere all’altezza dell’incarico che ricopre, e tantomeno di quello che ambiva a ricoprire come sindaco - afferma l'assessore -. Le sue esternazioni sull’attuale situazione del signor Sarli e della sua famiglia sono non solo imprecise, ma alimentano una polemica strumentale che nulla ha a che fare con la corretta gestione delle politiche sociali".

Spiega quindi Gaia, a proposito del merito della questione: "Come già precisato la normativa su questa materia è esplicita: il comune di competenza è quello dell’ultima residenza. Nel caso quello di Borghetto così come chiaramente indicato – nero su bianco – sia dall’Ufficio Consolare dell’Ambasciata d’Italia ad Hanoi, sia dalla Regione Liguria – Settore Politiche Sociali, Terzo Settore, Immigrazione, Emigrazione e Pari Opportunità. Purtroppo il Comune di Borghetto ha successivamente indirizzato la famiglia verso Albenga, senza attivare alcun tipo di presa in carico"

"Nonostante queste precisazioni - continua l'assessore - e avendo come primario interesse quello di andare incontro alle persone, questa mattina ho incontrato il signor Sarli insieme all’assistente sociale. Sarli ha confermato di non avere una dimora fissa ad Albenga, trovandosi attualmente in un appartamento temporaneo ad uso turistico e spostandosi in base alle possibilità di reperire sistemazioni per la propria famiglia capendo la necessità che sia proprio Borghetto, quindi, a prendere in carico la sua situazione"

L'assessore riporta quindi come durante l’incontro, il Comune di Albenga abbia "fornito indicazioni pratiche e fondamentali per accedere a servizi essenziali, compresa l’assistenza sanitaria, il medico di base e il pediatra per la figlia minore, offrendo anche massima disponibilità e supporto immediato per tutti i servizi che non richiedono il requisito della residenza".

"Abbiamo anche contattato il Comune di Borghetto Santo Spirito - aggiunge - inoltrando loro i riferimenti delle normative da applicare al caso di specie".

In merito alle considerazioni del consigliere Podio, l'assessore gaia conclude dicendo che "invece che cercare visibilità attraverso accuse infondate, farebbe bene a documentarsi meglio e a collaborare realmente per il bene dei cittadini, specialmente di quelli in difficoltà".

Redazione

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