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Attualità | 09 agosto 2025, 17:47

Arrivo della Life Support a Savona, Rifondazione : "La Savona solidale accoglie, la vera emergenza è la diseguaglianza sociale"

Sotto accusa gli accordi con la Libia sui migranti e le misure che criminalizzano le Ong

Arrivo della Life Support a Savona, Rifondazione : "La Savona solidale accoglie, la vera emergenza è la diseguaglianza sociale"

"La Savona medaglia d'oro alla resistenza,  con una cultura democratica, antifascista e antirazzista accoglie la Life Support". La voce di Rifondazione Comunista si unisce a quella di chi esprime solidarietà ai 147 naufraghi salvati dalla nave di Emergency.


"È inaccettabile - dicono Walter Surano, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Marco Ravera: Consigliere Comunale Sinistra per Savona e Stefano Galieni: responsabile nazionale Immigrazione di Rifondazione Comunista - che anche di fronte a tragedie umane come queste si continui a parlare di “emergenza sbarchi” invece che di emergenza umanitaria e giustizia globale. Non sono loro il problema. Il vero scandalo è la complicità dell’Unione Europea e dei governi italiani con regimi e milizie criminali, come in Libia, dove i migranti vengono torturati, venduti, imprigionati".

"La vera emergenza è la diseguaglianza sociale - aggiungono - l’abbandono dei diritti sociali, la devastazione ambientale e lo sfruttamento globale che costringono milioni di persone a migrare".

"Da sempre - proseguono - siamo per la a fine immediata degli accordi criminali con la Libia e altri Paesi che non garantiscono i diritti umani; l’apertura di corridoi umanitari sicuri e legali, per evitare altre stragi in mare; un sistema di accoglienza pubblico, dignitoso e diffuso, che superi la logica emergenziale e respinga ogni privatizzazione o ghettizzazione e la smilitarizzazione del Mediterraneo e lo stop alla persecuzione delle ONG che salvano vite".

E concludono :"Ribadiamo con forza che la solidarietà non è un crimine. Salvare vite umane è un dovere. E combattere il razzismo – che divide i poveri per proteggere i ricchi – è parte della nostra lotta di classe. I migranti non invadono: fuggono da un sistema violento e disumano di cui anche l’Europa è responsabile. Se davvero vogliamo fermare le partenze, cominciamo a fermare le guerre, lo sfruttamento e il saccheggio dei Paesi del Sud del mondo". 

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