La voce arriva direttamente da Genova. Che si tratti di una bufala pre-ferragostana o che ci sia un fondo di verità, tanto è bastato per mettere in allarme quella parte dei 5Stelle savonesi che non ha mai digerito il nuovo corso dell’attuale segreteria.
Stando ai rumors, tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle ci sarebbe una trattativa aperta per un’alleanza alle prossime elezioni comunali. Ma i grillini porrebbero come condizione l’uscita di scena di Russo. Una soluzione “salvagente” che potrebbe essere comoda anche a chi, nel Partito Democratico (oltre ad alcuni consiglieri comunali, si vocifera una buona fetta della dirigenza ligure), vorrebbe vedere il sindaco uscire di scena e gli contesta scelte sbagliate che, avrebbero fatto perdere perdere fette di elettorato, come nel caso dell'introduzione e gestione del nuovo sistema di raccolta porta a porta.
Tra i pentastellati savonesi, chi si è sempre opposto a un’alleanza con il PD è il capogruppo in consiglio comunale Manuel Meles.
"Chi ha affondato Savona non può presentarsi come salvatore – spiega Meles –. Il PD ha scelto Russo: ne condivida il naufragio e non provi a usarci come salvagente. Le voci di una trattativa tra noi e il PD per sostituire Russo nel 2027 nascono nelle stanze del PD stesso, come diversivo per mascherare la propria irrilevanza politica e la sudditanza totale al sindaco. Chi oggi diffonde queste storie è lo stesso partito che per tre anni ha approvato ogni scelta sbagliata dell’amministrazione: dalle chiusure stradali al flop sulla mobilità, dall’assenza di investimenti seri nel trasporto pubblico al disastro della raccolta rifiuti, fino alle iniziative velleitarie come la candidatura a Capitale della Cultura".
Meles, con il collega Mij, ha sempre sollevato le questioni aperte della città, entrando nel merito, chiedendo e proponendo soluzioni, sempre rigettate.
"Ogni decisione di Russo è stata acriticamente e supinamente sostenuta e rivendicata dal PD – prosegue Meles – con dichiarazioni e votazioni.
Il PD farebbe bene a fare pace con sé stesso invece di inventare voci per ripulirsi la coscienza e restare aggrappato a Palazzo Sisto. Pensare di rifarsi una verginità politica con simili trovate è un insulto all’intelligenza dei savonesi e alla dignità del lavoro che portiamo avanti con Federico Mij e con tutto il nostro gruppo, da sempre contrari a questo modo di amministrare e a queste scelte miopi che danneggiano la città, volte solo ad appuntarsi medagliette al petto ma lontane dalle concrete e reali esigenze quotidiane dei savonesi, sempre ignorate dalla maggioranza".
"Savona potrà rialzarsi solo cambiando attori, metodo e obiettivi – conclude lapidario Meles –. Archiviare la stagione politica del PD, partito di maggioranza a sostegno di Russo, è il primo passo".














