Riceviamo e pubblichiamo:
Leggendo in questo periodo gli articoli ricorrenti nei giornali, mi sono accorta che è sconosciuto a molti un collegamento a me evidente tra 2 temi caldi del momento: la difficoltà enorme di avviare una buona raccolta differenziata dei rifiuti urbani col metodo porta a porta nel comune di Savona e la contrarietà nei comuni (soprattutto della Valbormida) alla costruzione di un inceneritore proposta dalla Regione Liguria.
L’Amministrazione di Savona vista l'importanza di aiutare i cittadini a capire e ad accettare il passaggio al porta a porta, dovrebbe continuare a promuovere incontri pubblici per mettere in evidenza i vantaggi dei cambiamenti per la salute di tutti e per l’ambiente;
la ditta Sea-S nel proporre inizialmente i mastelli condominiali previsti nei portoni e alla fine spostati sul suolo pubblico, ha spesso innescato una polemica che si è trascinata a lungo distogliendo l'attenzione dei cittadini dal vero obiettivo del cambiamento;
le famiglie e gli esercenti commerciali si sono concentrati sul diritto ad accedere tutti ai cassonetti “intelligenti” (con le chiavi) al posto dei mastelli, trascurando la necessità di limitare i propri rifiuti e di consegnarli ben differenziati per il riciclo.
Tutte queste realtà e le persone che ne fanno parte così, senza rendersene conto, stanno dando un grosso aiuto a chi vuole costruire l’inceneritore, diventando complici dei conseguenti futuri danni alla salute di cittadini e turisti.
Un inceneritore, anche se chiamato “termovalorizzatore”, richiede un enorme investimento e i costi per ammortizzarlo ricadranno nella TARI; il gestore avrà per molti anni interesse ad attirare clienti che conferiscano grandi quantità di rifiuti indifferenziati, peggiorando e ingessando così la situazione della raccolta nei comuni, oltre ad avere un notevole impatto negativo ambientale ed economico sul territorio che lo ospita: in altre parole un inceneritore non risolve il problema dei rifiuti ma anzi lo aggrava.
E’ per queste conseguenze che invito tutti, compresi i giornalisti, a collaborare al massimo affinchè le buone pratiche si diffondano: solo riducendo la quantità di indifferenziata prodotta da ogni cittadino si potrà percorrere la strada verso rifiuti zero e una vera economia circolare, unica alternativa agli inceneritori. Dalle scelte che ognuno farà si potrà capire chi è a favore del bene comune.
Per chi vuole conoscere ancora meglio quali possono essere le strategie positive (clicca QUI).
Finale Ligure, 22 agosto 2025
Renata Vela, referente regionale del Coordinamento ligure GCR (Gestione Corretta Rifiuti) e di Zero Waste Italy, aderente al Forum Civico Savonese.














