"Questo è il segno dell’alleanza che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che è con voi… Pongo il mio arco sulle nubi, segno di alleanza tra me e la terra" (Genesi 9,12-13).
Il 28 agosto si celebra la Giornata Internazionale dell’Arcobaleno, che nella Bibbia appare dopo il diluvio universale, come segno dell’alleanza con Dio.
Da sempre, questo fenomeno naturale ha suscitato meraviglia e curiosità nell’umanità, ma cosa si nasconde dietro questo spettacolo di colori che congiunge terra e cielo?
Cosa dice la scienza
La scienza spiega che l’arcobaleno si forma quando la luce del Sole viene rifratta e riflessa dalle gocce di pioggia sospese nell’aria, come baci d’acqua appassionati. In parole povere, la luce bianca del Sole viene separata nei suoi colori componenti attraverso la rifrazione. Le crome dell’arcobaleno sono il risultato della diversa lunghezza d’onda di ciascun colore. Il rosso ha la lunghezza d’onda più lunga, mentre il viola ha la lunghezza d’onda più corta.
L’arcobaleno nelle culture dei popoli
Ammirato da secoli, l’arcobaleno è stato considerato un ponte tra il cielo e la terra, un collegamento tra gli dei e gli esseri umani. È la scala dai sette colori per la quale Buddha ridiscende dal cielo; è il ponte degli dei per i pigmei e per i popoli della Polinesia, Melanesia e Indonesia; è il “ponte fluttuante nel cielo” per i giapponesi, mentre per le leggende cinesi è la metamorfosi di un Immortale la cui entità viene arrotolata come un serpente nel cielo. Per la mistica islamica i suoi sette colori sono immagini delle qualità divine riflesse nell’universo, è quindi un’epifania di Dio iscritta nella natura. È anche un segno di pace e armonia e un simbolo universale di unità e diversità che unisce le persone di tutto il mondo (la famosa bandiera arcobaleno è una bandiera inclusiva e di pace). Nella Bibbia l’arcobaleno impegna Dio a favore dell’umanità: «L’arcobaleno sarà sulle nubi, e io lo guarderò per ricordare l’alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne sulla terra».
La quiete dopo la tempesta
La presenza dell’arcobaleno nel cielo dopo la pioggia ci ricorda che anche dopo la tempesta c’è sempre una luce che brilla e ci invita a celebrare la bellezza che ci circonda. Ecco il vero senso. Il dolore e ciò che per noi è brutto e ci fa soffrire esistono e non possiamo cancellarli. Ma possiamo usare tutto questo e vivere l’oscurità per far arrivare l’alba. Possiamo aspettare la pioggia per cercare l’arcobaleno. E possiamo usare l’arcobaleno per capire che anche il buio può essere riempito della nostra luce. Così, mentre ammiriamo l’arcobaleno nel cielo, pensiamo al suo simbolismo e lasciamoci ispirare dalla sua bellezza, portando un po’ di colore nelle nostre vite e in quelle di chi incontriamo.
Tutti i colori dell’arcobaleno e loro significato
Il rosso rappresenta la passione, l’amore e l’energia. È un colore intenso e potente che cattura l’attenzione.
L’arancione simboleggia la gioia, la creatività e la vitalità. È un colore caldo e vivace che trasmette un senso di calore e ottimismo.
Il giallo rappresenta la felicità, l’intelletto e l’illuminazione. È un colore luminoso e solare che evoca un senso di gioia e positività.
Il verde simboleggia la natura, la speranza e la rinascita. È un colore rinfrescante e calmante che evoca una sensazione di pace e tranquillità.
Il blu rappresenta la serenità, la calma e la profondità emotiva. È un colore che evoca una sensazione di tranquillità e stabilità interiore.
L’indaco è un colore misterioso e spirituale che rappresenta l’intuizione, l’apertura mentale e la saggezza interiore.
Il viola rappresenta la spiritualità, la magia e la creatività. È un colore che evoca una sensazione di mistero e fascino.














