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Attualità | 24 settembre 2025, 15:26

Savona, plastica non raccolta e ratti tra i cassonetti: i residenti di via Servettaz e piazza Pionieri chiedono risposte al sindaco

Incontro del primo cittadino con i residenti. Russo: "Abbiamo chiesto alla società di intensificare la derattizzazione, ma il risultato resta parziale se non intervengono anche i privati"

Savona, plastica non raccolta e ratti tra i cassonetti: i residenti di via Servettaz e piazza Pionieri chiedono risposte al sindaco

Al “vecchio” problema della raccolta porta a porta, con i frequenti ritiri saltati soprattutto della plastica, si è aggiunta di recente l’emergenza ratti che girano tra i cassonetti condominiali, molto più visibili rispetto a quando c’erano le vecchie isole ecologiche. Diversi video che li riprendono hanno iniziato a circolare nelle chat di quartiere e nei gruppi dei condomini.

Per questo i residenti della zona di via Servettaz e piazza Pionieri dell’Industria, tra le più colpite, hanno chiesto un incontro con il sindaco, che si è svolto questa mattina. Al sindaco Russo va ricnosciuto di affrontare a petto aperto confronti dai quali possono arrivare quasi prevalentemente cirtiche e la coincidenza ha voluto che, proprio poco prima e durante l’appuntamento, tre mezzi di Seas abbiano raccolto lprima i rifiuti abbandonati ai pedi dei cassonetti in piazza Pionieri dell’Industria e l’altro in via Calamaro. Tre passaggi in appena mezz’ora.

E non sono mancate le battute. Una di queste, particolarmente pungente e pronunciata da un passante subito andato via, non è stata gradita dal sindaco Russo, che l’ha definita un atto di maleducazione.

Durante l’incontro i cittadini hanno sollevato i problemi che da tempo attendono una soluzione: sacchi di plastica abbandonati e presi d’assalto da gabbiani, piccioni e ratti, oltre ai bidoni condominiali mai puliti. 

«I topi escono da Mottura e Fontana – ha raccontato una signora – l’altro giorno uno è salito fino al primo piano di un’abitazione in via Calamaro». C’è chi, grazie alle telecamere di sicurezza, ha ripreso cinque grossi ratti nel proprio giardino, con il rischio concreto che possano entrare nelle case».
«Abbiamo chiesto alla società di intensificare la derattizzazione – ha spiegato Russo – perché questa rivoluzione dei rifiuti ha smosso un po’ le acque. Ma il risultato resta parziale se non intervengono anche i privati. Agiremo affinché i proprietari curino i loro spazi: o lo fanno in modo regolare o scatteranno le ordinanze. Su Mottura e Fontana il dialogo è aperto: lì c’è l’intenzione di realizzare un parcheggio e ci stiamo confrontando con la società».

Altro tema molto sentito è quello dei “sacchi gialli” che stanno invadendo la città, diventando facile preda di roditori, volatili e insetti. «Per la plastica la modalità prevista è quella del sacchetto – ha ricordato il sindaco – e bisogna rispettare gli orari di conferimento. Purtroppo capita spesso che i sacchi vengano esposti in momenti sbagliati. Stiamo ragionando su come migliorare la raccolta della plastica: non è facile, ma ci stiamo lavorando».

Il nodo resta anche la gestione in caso di allerta meteo, che in questi giorni ha aggravato la situazione. «Quando c’è allerta è previsto che i cittadini tengano i rifiuti in casa – ha detto Russo – ma se il ritiro salta, va recuperato in tempi ragionevoli. Se l’attesa dura due o tre giorni diventa difficile per tutti i savonesi. È un punto che bisogna migliorare».

C’è stato spazio anche per parlare delle scuole Astengo, con un piano e il giardino – in parte confinante con Mottura e Fontana – dichiarati inagibili. «La scuola non cade a pezzi – ha precisato Russo – altrimenti sarebbe chiusa. È in corso la progettazione e ho già parlato con il presidente della Regione perché servono finanziamenti. L’obiettivo è costruire una nuova scuola».

Quello con i cittadini dell’Oltre Letimbro è stato il secondo incontro della mattinata per il sindaco. Alle 8, infatti, il Circolo del Pd “Tina Anselmi” aveva organizzato un confronto al caffè di via Ratti. Nutrita la partecipazione di esponenti del partito, qualche assessore e un consigliere comunale e qualche cittadino. In quell’occasione sono stati sollevati altri temi: dal posizionamento dei cannoni al Priamar, al ripristino della fontana nei giardini, dal colore degli edifici nel centro ottocentesco alla sicurezza a Villapiana, ma non è mancato problema dei ratti, corredato dalla polemica di un partecipante nei confronti dei media, proprio per come è stato trattato questo tema.

A prendere la parola è stato anche Mimmo Bova, rappresentante della zona di via alla Stra, che ha criticato il fatto che i residenti siano costretti a pulire la strada e ad arrangiarsi da soli, sentendosi abbandonati, a eccezione del sistema di raccolta che in quell’area è ritenuto efficiente.

«Non siete abbandonati – ha replicato Russo – stiamo facendo interventi su via alla Stra che non si vedevano da anni. Le frane erano tante e la strada l’abbiamo riaperta. Certo, i problemi sono ancora molti, ma li stiamo affrontando».

Elena Romanato

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