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Attualità | 27 settembre 2025, 13:29

Cabina regionale per la Blue Economy, il savonese in primo piano nel nuovo organismo di pianificazione

L'obiettivo è gestire in maniera unitaria il sistema portuale ligure, rafforzandone la competitività e condividere strategie di sviluppo retro e interportuale

Cabina regionale per la Blue Economy, il savonese in primo piano nel nuovo organismo di pianificazione

Il savonese sarà parte attiva nella nuova Cabina regionale di Coordinamento della Blue Economy e della Portualità, istituita dalla Giunta ligure nella seduta del 17 settembre.

Lo strumento, spiega la Provincia di Savona in una nota, nasce per gestire in maniera unitaria il sistema portuale ligure, rafforzarne la competitività e condividere strategie di sviluppo retroportuale e interportuale in una visione di pianificazione regionale.

La Cabina sarà strutturata su tre livelli. Al vertice politico siederanno, oltre alla Regione Liguria e alle Autorità di Sistema Portuali, anche la Provincia di Savona insieme alle altre aree vaste, alle Capitanerie di porto e ai Comuni sede di scalo. Questo livello avrà il compito di coordinare le scelte istituzionali e mantenere il raccordo con la cabina di regia della logistica del Nord Ovest e con le Zone Logistiche Semplificate di Genova e La Spezia.

Il secondo livello sarà la Segreteria tecnica, formata da dirigenti e funzionari di Regione e Autorità portuali, con il compito di garantire supporto amministrativo e organizzativo, oltre a monitorare gli interventi e i progetti strategici per la logistica e i porti.

Infine, il Tavolo di partenariato della Blue Economy riunirà operatori del settore, spedizionieri, agenti marittimi, associazioni dell’autotrasporto e altri stakeholder. Sarà il luogo deputato al confronto su proposte, soluzioni operative e iniziative infrastrutturali, comprese quelle immateriali come i sistemi digitali e i servizi doganali.

«L’obiettivo – sottolinea la Provincia – è accrescere traffici merci e passeggeri, rafforzare l’intermodalità lungo i corridoi europei, attrarre investimenti e sostenere occupazione e competitività. La Cabina diventa così un mezzo per coordinare interventi, monitorare opere e infrastrutture, digitalizzare servizi e processi, ridurre tempi e aumentare l’efficienza, con ricadute positive sullo sviluppo dei porti liguri nel Mediterraneo e in Europa».

Redazione

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