Un po' come l'ospite atteso che vuol farsi desiderare da tutti, non solo dagli organizzatori della festa ma anche dai vicini di casa, al Congresso di Fratelli d'Italia è comparso anche Piero Santi, consigliere comunale di opposizione (Insieme per Savona).
Un segnale da lanciare a Forza Italia, dove si diceva sarebbe entrato ma dove è tornato "l'avversario" Vaccarezza con il quale non ci sarebbero buoni rapporti, o l'idea di avvicinarsi al partito di Giorgia Meloni? Il messaggio lanciato da Santi sarebbe chiaro ed è nei suoi ripetuti annunci, cioè nell'intenzione di creare una lista civica con la sua candidatura a sindaco. Una candidatura che, con il bagaglio di voti che Santi ha sempre ottenuto e con qualche altre candidato forte, sarebbe in grado di creare un certo disturbo.
Sarebbero molti cittadini a chiedergli di candidarsi e se con una lista indipendente per Santi sarebbe impossibile spuntarla sulle due coalizioni di centrodestra o centrosinistra, di sicuro di fastidio al centrodestra, area in cui è cresciuto e si trova, ne darebbe un bel po'.
Tanto più se si andrà a votare con la legge passata in un ramo del Parlamento che prevede la soglia del 40% nei comuni con più di 15 mila abitanti per evitare il voto di ballottaggio e dove anche l'ultimo voto potrebbe essere determinante e dove anche una piccola percentuale di voti potrebbe essere l'ago della bilancia. A meno che qualcuno non lo convinca a creare una lista civica e appoggiare il candidato di centrodestra.














