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Attualità | 02 novembre 2025, 15:09

2 novembre, i rintocchi della Campanassa per commemorare i defunti: i vigili del fuoco suonano la storica campana (FOTO E VIDEO)

Come sempre avviene durante le festività i pompieri savonesi questa mattina l'hanno suonata intorno alle 11.30

Hanno destato curiosità anche nei savonesi che passavano in Piazza del Brandale non abituati a sentirla suonare. Occhi al cielo questa mattina intorno alle 11.30 per il suono della campana della Campanassa che però sono un classico da anni delle feste, commemorazioni e occasioni speciali.

Oggi infatti si commemorano i defunti e i vigili del fuoco, gli unici autorizzati a tirare le corde hanno fatto risuonare la campana a Savona.

Per sentire infatti gli speciali rintocchi deve esserci un’occasione speciale, come proprio il 2 novembre, il Confuoco, la Processione del Venerdì Santo, Natale e Pasqua. Oppure un evento eccezionale, come i rintocchi contro il rigassificatore la scorsa estate, la visita del presidente della Repubblica Francesco Cossiga (23 novembre 1991), di papa Benedetto XVI (17 maggio 2008), e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (24 settembre 2016).

I pompieri savonesi  sono autorizzati dal sindaco tramite una convenzione che viene rinnovata nel tempo.  Il primo cittadino dispone inoltre che venga suonata in occasione del Natale, della Pasqua, in altre solenni e particolari circostanze civili, ma anche quando la città è in pericolo.

"Il suono della Campanassa, atteso da molti cittadini, richiama le radici storiche di Savona e rafforza il legame tra passato e presente – avevano spiegato i Vigili del Fuoco –. La presenza dei Vigili del Fuoco a questa cerimonia è un modo per sottolineare il loro ruolo non solo come garanti della sicurezza, ma anche come parte integrante della vita della comunità. Un momento semplice ma significativo, che ogni anno riunisce i savonesi intorno a uno dei simboli più cari della città".

"A Campanassa", che deriva dalla Campana della Vittoria, pesa oltre 20 quintali ed è alloggiata nella cella campanaria. La nuova campana, fusa nel 1931, sostituì quella precedente del 1380.

La regola sulla Campanassa risale proprio agli statuti del 1300: poteva essere suonata solo per quattro celebrazioni religiose, tra cui Natale e Pasqua, e solo previa autorizzazione del Podestà. Chi non seguiva questa regola e suonava la Campanassa senza autorizzazione veniva punito severamente, con l’amputazione della mano destra.

Luciano Parodi

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