“Ieri sera diciotto picconate o martellate hanno quasi distrutto il cartello di Pontinvrea, città inclusiva, dove è nata la Mototerapia. Un gesto d’odio verso tantissime famiglie, verso persone con disabilità e non, che credono in questo progetto bellissimo, che si chiama Mototerapia, che non fa male a nessuno e ha portato solo bene”.
Vanni Oddera, motociclista e fondatore della Mototerapia, noto anche per il suo impegno sociale, ha pubblicato un video sui suoi canali social in cui mostra quanto accaduto.
“Tutto questo odio per nulla. Ma non ci fermerà: non ci fermerà questo, come non ci hanno fermato tante altre cose successe in passato. Perché la Mototerapia è qualcosa di davvero bello, che non si deve toccare”, conclude Oddera.
"Un gesto oltraggioso - aggiunge la consigliera comunale Veronica Parodi - nei confronti dei disabili e delle loro famiglie, e di tutte le persone, sempre più numerose, che prendono parte alla realtà della Mototerapia, che porta sollievo nei reparti pediatrici e non solo".
La Legge 16 dicembre 2024, n. 210 riconosce ufficialmente la mototerapia come «terapia complementare» per migliorare l’esperienza ospedaliera, favorire il percorso riabilitativo e promuovere benessere, autonomia e inclusione.














