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Cronaca | 17 dicembre 2025, 10:12

Minacce ad un controllore Tpl con un cacciavite, con la 19enne un 16enne armato di coltello di 35 cm: denunciato

La collaborazione con i cittadini ha permesso ai poliziotti di ritrovare il coltello abbandonato sotto un’auto in sosta durante la fuga

Minacce ad un controllore Tpl con un cacciavite, con la 19enne un 16enne armato di coltello di 35 cm: denunciato

Non era da sola la 19enne arrestata nei giorni scorsi per aver minacciato con un cacciavite un controllore, ma era in compagnia di un 16enne che aveva con sé un coltello.

La Polizia di Stato aveva arrestato a Savona la giovane, con precedenti, con l’accusa di minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere e interruzione di pubblico servizio (LEGGI QUI).

I poliziotti delle Volanti erano intervenuti al fondo di via Paleocapa, per una segnalazione di una persona armata di coltello.

Al loro arrivo, su indicazione del personale di Tpl Linea, avevano individuato una giovane che stava scappando.

La fuga della 19enne non era durata molto, dato che uno dei poliziotti l’aveva rincorsa e fermata dopo circa cento metri.

Gli operatori, successivamente aveva accertato che la ragazza si trovava a bordo del bus della linea 1/, in compagnia di un altro soggetto, un 16enne, italiano, con precedenti e che al momento del controllo dei biglietti da parte del personale di Tpl Linea, i due avevano dato in escandescenze, minacciando i controllori.

La giovane donna avrebbe estratto un lungo cacciavite, che portava occultato sotto i vestiti, per minacciare il personale di controllo sull’autobus, con lo scopo di consentire la fuga al suo complice, armato di coltello, già individuato dalla Squadra Volante, grazie alle descrizioni fornite.

La collaborazione con i cittadini ha permesso ai poliziotti di ritrovare il coltello di circa 35 centimetri, brandito dal minore a bordo dell’autobus ed abbandonato sotto un’auto in sosta, durante la fuga.  

Per la diciannovenne, al termine delle formalità, era scattato l’arresto ed era stata processata per direttissima.  

Il minore, invece è stato segnalato, per gli stessi reati, alla Procura dei Minori di Genova.

"Si evidenzia che i provvedimenti adottati in questa fase non implicano la responsabilità degli indagati sino al definitivo accertamento di colpevolezza che potrà avvenire solo con sentenza irrevocabile" spiegano dalla Questura.

Luciano Parodi

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