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Cronaca | 03 gennaio 2026, 09:39

Pietra Ligure piange Paolo Pesce, addio al “Partigiano Pietra”

Aveva 99 anni. Figura simbolo dell’Anpi pietrese, ha dedicato la sua vita a custodire e trasmettere la memoria della Resistenza

Pietra Ligure piange Paolo Pesce, addio al “Partigiano Pietra”

Se a Pietra Ligure si parlava del 25 aprile o, più in generale, di Resistenza, il pensiero non poteva che correre a Paolo Pesce. Il Partigiano Pietra si è spento serenamente nella giornata di ieri, alle soglie dei 100 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 4 febbraio) nella sua casa di Pietra Ligure.

Classe 1926, durante la Seconda Guerra Mondiale aveva partecipato alla Resistenza nella IV Brigata “Manin”, distaccamento Rebagliati, operante nella zona di Rialto e Calice Ligure. Il suo impegno all'insegna dei valori fondanti della lotta partigiana è proseguito poi con l’ANPI di Pietra Ligure: prima segretario, poi presidente e infine presidente onorario.

Finché la salute glielo ha consentito, non ha mai fatto mancare la sua presenza nelle scuole e agli appuntamenti istituzionali, in particolare alle cerimonie del 25 aprile, giornata che per lui non era solo memoria storica, ma impegno civile e testimonianza viva.

“Ha sempre diffuso nelle scuole, in piazza, gli ideali della Resistenza, libertà, pace, democrazia – ricordano con commozione dalla sezione Anpi pietrese – A molti giovani delle scuole di Pietra, ha raccontato la sua esperienza di ragazzo che aveva scelto di resistere e combattere contro l’oppressione nazifascista. Ripeteva spesso e ha detto in una intervista: ‘Anche noi partigiani tenevamo alla nostra vita, non credetevi, ci eravamo arruolati non di sicuro per uccidere, ma per non essere uccisi, anche se ci dicevano che era meglio morire che essere presi, per via delle torture che sarebbero poi seguite alla cattura’. Noi non possiamo far altro che ringraziarlo per quello che ha fatto durante la Resistenza e per i ricordi che ha condiviso con noi, trasmettendoci la ‘memoria’ e l’onore e il dovere di ricordare, e di trasmettere attraverso la sua esperienza gli ideali ad essa sottesi. Ciao Pietra”.

I funerali avranno luogo lunedì 5 gennaio, alle ore 15.00, nella Basilica di S. Nicolò in Pietra Ligure. Il Santo Rosario sarà recitato domenica 4 dicembre, alle ore 18.00, nella camera ardente dell'ospedale Santa Corona.

Paolo Pesce lascia il figlio Marco, la nuora Emanuela, il genero Luca, i nipoti Anna, Paolo, Giorgio, Edoardo oltre i parenti tutti.

“Pietra Ligure, questa mattina, si è svegliata più povera. Con la scomparsa di Paolo Pesce, avvenuta alla veneranda età di quasi cento anni, la nostra comunità perde un testimone della storia e una persona fondamentale per la sua identità civile – esordisce il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi, anche a nome di tutta l’Amministrazione comunale - Conosciuto e amato da tutti come il 'Partigiano Pietra', Paolo ha incarnato per quasi un secolo i valori più alti su cui si fonda la nostra Repubblica”.

“Staffetta partigiana in gioventù nella IV Brigata 'Manin', ha vissuto l’intera esistenza restando fedele a quella scelta di libertà compiuta da ragazzo tra le montagne di Rialto e Calice – continua il sindaco - La scomparsa di Paolo Pesce mi addolora profondamente. Oltre all'autorevole figura pubblica, perdo un amico, una persona carismatica a cui mi legava un rapporto di stima e sincero affetto. Paolo è stato 'partigiano per tutta la vita', un uomo che non si è mai risparmiato nell’impegno civile, portando fino all'ultimo i suoi racconti e la sua energia tra i giovani e nelle scuole ma anche nella nostra comunità. Fino a pochissimi anni fa, non c’è stato un 25 aprile in cui Paolo non sia stato presente e attivo, fiero e instancabile testimone della Resistenza e della lotta partigiana contro l’oppressione nazifascista che generazioni e generazioni di pietresi e non solo hanno imparato a conoscere attraverso le sue parole. Il suo impegno educativo è stato un grande dono: ha seminato consapevolezza nelle nuove generazioni, spiegando che la democrazia, libertà e pace non sono una conquista scontata, ma un bene prezioso da custodire ogni giorno”.

“Mancherà a tutti noi, ma la sua eredità è viva e continueremo a portarla avanti insieme – aggiunge ancora De Vincenzi – Con tutta l’Amministrazione comunale ci stringiamo intorno al dolore della famiglia, ricordando l'instancabile attività di Paolo all'interno dell'ANPI di cui è stato l’anima, oltre che  segretario, presidente e infine presidente onorario, trasformando la memoria storica in testimonianza civile e quotidiana e esprimiamo le più sentite e sincere condoglianze al figlio Marco, stimato amico e dipendente comunale, alla nuora Emanuela, ai nipoti e ai parenti tutti. Pietra Ligure non dimenticherà il suo Partigiano. Grazie di tutto, Paolo”, conclude il primo cittadino.

Roberto Vassallo

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