/ Cronaca

Cronaca | 05 gennaio 2026, 16:55

A Pietra Ligure l’ultimo saluto a Paolo Pesce: “Partigiano per tutta la vita” (FOTO)

L'omaggio della Filarmonica “Guido Moretti” sulle note di “Bella Ciao”

Si sono svolti nel pomeriggio di oggi a Pietra Ligure, nella Basilica di San Nicolò, i funerali di Paolo Pesce, il partigiano “Pietra”, scomparso nei giorni scorsi a pochi giorni dal traguardo dei cento anni, che avrebbe compiuto il 4 febbraio.

Prima delle esequie, il feretro è stato accolto dalla Filarmonica “Guido Moretti” di Pietra Ligure, che per l’occasione ha eseguito Bella Ciao.

Alla cerimonia funebre, celebrata da don Giancarlo Cuneo, erano presenti il sindaco Luigi De Vincenzi e diversi esponenti dell’amministrazione comunale, oltre ai rappresentanti dell’ANPI. Tra i presenti anche il segretario provinciale del PD, Emanuele Parrinello, e il capogruppo di minoranza pietrese Mario Carrara.

Nato nel 1926, Paolo Pesce durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza nella IV Brigata “Manin”, distaccamento Rebagliati, operante nella zona di Rialto e Calice Ligure. Il suo impegno, ispirato ai valori fondanti della lotta partigiana, è poi proseguito nel dopoguerra all’interno dell’ANPI di Pietra Ligure, di cui fu prima segretario, quindi presidente e infine presidente onorario.

Finché la salute glielo ha consentito, non ha mai fatto mancare la sua presenza nelle scuole e agli appuntamenti istituzionali, in particolare alle cerimonie del 25 aprile, giornata che per lui non era solo memoria storica, ma impegno civile e testimonianza viva.

“Ha sempre diffuso nelle scuole, in piazza, gli ideali della Resistenza, libertà, pace, democrazia – ha ricordato Marilena Massone, presidente della sezione Anpi pietrese – A molti giovani delle scuole di Pietra, ha raccontato la sua esperienza di ragazzo che aveva scelto di resistere e combattere contro l’oppressione nazifascista. Ripeteva spesso e ha detto in una intervista: ‘Anche noi partigiani tenevamo alla nostra vita, non credetevi, ci eravamo arruolati non di sicuro per uccidere, ma per non essere uccisi, anche se ci dicevano che era meglio morire che essere presi, per via delle torture che sarebbero poi seguite alla cattura’. Noi non possiamo far altro che ringraziarlo per quello che ha fatto durante la Resistenza e per i ricordi che ha condiviso con noi, trasmettendoci la ‘memoria’ e l’onore e il dovere di ricordare, e di trasmettere attraverso la sua esperienza gli ideali ad essa sottesi. Ciao Pietra”.

Paolo Pesce lascia il figlio Marco, la nuora Emanuela, il genero Luca, i nipoti Anna, Paolo, Giorgio, Edoardo oltre i parenti tutti.

“Pietra Ligure è più povera. Con la scomparsa di Paolo Pesce la nostra comunità perde un testimone della storia e una persona fondamentale per la sua identità civile – ha sottolineato il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi - Conosciuto e amato da tutti come il 'Partigiano Pietra', Paolo ha incarnato per quasi un secolo i valori più alti su cui si fonda la nostra Repubblica”.

“La sua scomparsa mi addolora profondamente – continua il sindaco - Oltre all'autorevole figura pubblica, perdo un amico, una persona carismatica a cui mi legava un rapporto di stima e sincero affetto. Paolo è stato 'partigiano per tutta la vita', un uomo che non si è mai risparmiato nell’impegno civile, portando fino all'ultimo i suoi racconti e la sua energia tra i giovani e nelle scuole ma anche nella nostra comunità. Mancherà a tutti noi, ma la sua eredità è viva e continueremo a portarla avanti insieme”, ha concluso De Vincenzi. 

Roberto Vassallo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium