È di circa 600 mila euro la somma che il Comune di Savona incassa dagli affitti dei propri beni immobili. La cifra è quella accertata nel corso del 2025, anno durante il quale sono intervenute diverse modifiche: adeguamenti ISTAT dei canoni, previsti dalla legge e/o dai contratti, la cessazione di alcuni rapporti concessori o di locazione – come nel caso dell’alloggio di via Garroni 20 – oppure rideterminazioni dovute a conguagli dei canoni.
Tra gli spazi più prestigiosi e redditizi per il Comune ci sono quelli commerciali nel centro storico, come i locali dati in locazione alla Nuova Farmacia della Ferriera o a Vodafone.
Accanto a questi, figurano anche spazi concessi a canone simbolico ad associazioni del territorio impegnate nel volontariato e nel sociale, spesso in condivisione di sede, come Auser o l’Associazione Alzheimer, oltre a piccole porzioni di terreno adibite a orti urbani.
Infine, rientrano tra le entrate comunali anche alcuni terreni fuori città o spazi affittati a società di telefonia per l’installazione di ripetitori, come quello collocato alla fortezza del Priamar dalla società Inwit.














