La lettura dei nomi dei 1.162 casi di pedofilia nel clero registrati in Italia dal 2000 a oggi, alcune delle loro storie e una campana suonata per ricordare quelle vittime. E poi le testimonianze di alcune vittime: Paolo, Sara, Luis Mario, Alessandro e altri.
È il flash mob che si è tenuto oggi, 8 gennaio, alle 18 in piazza Sisto IV, organizzato da Rete l’Abuso e dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR), con Non Una di Meno e Rete Liguria Bene Comune – provincia di Savona, contro l’iniziativa di Antonio Suetta, vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, della “Campana dei bimbi mai nati”.
"Dopo l’iniziativa del vescovo Suetta di Sanremo, che ha dedicato questa campana che alle ore venti suona per le vittime dell’aborto – spiegano gli organizzatori – noi abbiamo invece deciso di suonare una campana per i bambini che sono stati vittime della pedofilia. L’attacco all’aborto, che è un diritto riconosciuto alle donne e tutelato per legge, non può più essere tollerato. Oltretutto questa iniziativa risulta ancora più inaccettabile considerando che ci sono bambini reali, vivi, i cui diritti vengono calpestati e la cui voce non viene mai ascoltata, perché di fronte agli abusi che subiscono la Chiesa continua a non ascoltare e a non prendere provvedimenti reali, che non siano solo di facciata, per cercare di riparare a quello che è uno scandalo che esiste da tempo".
Nel corso della serata sono stati ricordati i casi di alcune vittime di abusi.














