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Attualità | 08 gennaio 2026, 19:08

Sicurezza sui treni, i sindacati in Prefettura: chiesti più presìdi, personale e controlli

Sindacati e istituzioni a confronto dopo le aggressioni al personale ferroviario: tornelli, scorte sui treni e nuovo presidio FS Security nel Ponente tra le richieste. Senza risposte concrete, annunciata una vertenza

Sicurezza sui treni, i sindacati in Prefettura: chiesti più presìdi, personale e controlli

Si è da poco concluso l’incontro in Prefettura a Genova al quale hanno anche partecipato i prefetti di La Spezia, Imperia e Savona, la Regione Liguria, la Questura di Genova, Polfer, Carabinieri, Guardia di Finanza e per FS la struttura di Security di Trenitalia, security di Rfi e Fs Security, all’ordine del giorno i continui e gravi casi di aggressione fisica e verbale del personale degli equipaggi ferroviari.

Da parte sindacale, visti i continui fatti di cronaca, è stato chiesto che venga stimolato un tavolo di confronto continuo con tutti gli attori che hanno un ruolo attivo nella partita della sicurezza ferroviaria, quindi composto da tutte le società di Fs.

Nello specifico è stato chiesto:

ad RFI di ripristinare e accelerare il progetto di perimetrazione delle aree ferroviarie, cioè chiudere gli accessi alle stazioni o ai binari con barriere/tornelli, in modo da agire con un pre filtro che lasci accesso alle aree ferroviarie solo a chi ne ha diritto a vario titolo;

a Trenitalia di implementare il più possibile il personale a bordo treno, attraverso l’utilizzo del personale formato e abilitato di customer, per evitare il più possibile condizioni di agenti soli soprattutto nei treni già segnalati come critici;

a FS Security di costituire un nuovo presidio a ponente, possibilmente nella località di Savona, di implementare a livello di risorse umane la copertura operativa e quindi le scorte sui treni.

Ulteriori richieste sindacali agli altri soggetti presenti, sono state:

a Polfer la riapertura di presidi lungo il territorio, chiusi negli anni, ma che sarebbero necessari proprio per gestire un tempestivo intervento nei casi più critici e un incremento ulteriore dei numeri di agenti che garantirebbero ulteriori scorte sui treni. Riteniamo fondamentale che la sicurezza in ambito stazione e treno sia garantita dalle forze pubbliche preposte a questo tipo di attività;

a Regione Liguria eventuali stanziamenti economici straordinari al contratto di servizio a supporto dell’incremento risorse ai fini della sicurezza.

“I prefetti, nel condividere l’importanza dei temi affrontati e rappresentando il loro coinvolgimento a favore di una cooperazione attiva tra i soggetti, hanno chiesto di relazionare a riguardo di quanto messo in campo dai vari soggetti al tavolo – spiegano le segreterie sindacali regionali Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Mobilità e Orsa -. Rfi ha comunicato che il progetto riferito ai tornelli è attivo e starebbero analizzando e revisionando il tutto, anche se ad oggi non c’è una tempistica disponibile ne una rappresentazione di quali stazioni e con che entità di supporto tecnologico. Oltre a ciò, ci ha rappresentato il loro massimo impegno in ottica di videosorveglianza di nuova generazione e di integrazione dati con altre società del gruppo e forze dell’ordine”.

“Anche Trenitalia ha parlato di massima sinergia tra soggetti preposti delle varie società per analizzare, prevenire e in caso di aggressioni, supportare il personale – proseguono -. È impegnata in attività continue di filtri a terra che nel 2025 ha fatto sì che oltre 200 persone sprovviste di titoli di viaggio siano state bloccate o regolarizzate evitando potenziali criticità; anch’essa ha citato investimenti in videosorveglianza e nei progetti sulle bodycam, ripresi appunto da Fs Security che le ha sperimentate”.

“I dati a supporto parlano di un lieve aumento delle aggressioni verbali in favore però di un calo delle aggressioni fisiche. Dati che farebbero propendere le società verso un utilizzo massivo dello strumento, ovviamente dopo un eventuale accordo sull’utilizzo in sede nazionale – affermano -. FS Security ha confermato la prossima apertura di un nuovo Presidio Territoriale nel ponente ligure. La Polfer ci informa di aver triplicato durante il 2025 le scorte sui treni o a bordo treno, mentre Carabinieri e Guardia di Finanza confermano il loro impegno e presidio nei pressi delle stazioni o in caso di interventi specifici, così come la questura nel quadro di una programmazione settimanale, prevede sempre delle pattuglie in zone sensibili adiacenti agli ambiti ferroviari”.

“Ringraziamo la Prefettura di Genova che ha raccolto velocemente il nostro allarme e si è resa disponibile nell’aggiornare il tavolo, abbiamo apprezzato l’impegno massimo per competenza di ogni singolo attore e anche esternato però la nostra forte preoccupazione rispetto ad un fenomeno in crescita nei numeri e nell’efferatezza, nonostante l’aumento dell’impegno delle forze spiegate. Riteniamo che ogni intervento descritto sia utile ma non sufficiente da solo, e che tutte le azioni descritte e messe in campo sino a qui, siano purtroppo insufficienti visti i risultati. Il tema sicurezza prima di tutto è un tema che va affrontato attraverso le forze dell’ordine per questo chiediamo espressamente siano stanziate maggiori risorse che si traducano in personale Polfer e ulteriore presidio; mentre chiederemo urgentemente un incontro con le aziende di FS in Liguria perché ci siano dati riscontri precisi sui varchi e sull’implementazione scorte treno. Non c’è più tempo da attendere perché si mettano in campo azioni straordinarie da parte pubblica e da parte impresa, per conto nostro – concludono -se non avremo fatti concreti, attiveremo una vertenza specifica sul tema sicurezza”.

Redazione

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