“Il Governo sfrutti meglio le risorse destinate agli interventi per il contrasto all’indigenza. Negli ultimi anni l’Unione Europea ha incrementato le risorse dedicate alla lotta alla povertà nel Fondo Sociale Europeo, passate da 4,5 a 5 miliardi, ma in Italia questi fondi sono stati deviati su altri interventi, dimostrando la poca attenzione a chi ha bisogno da parte di questa destra. La spesa delle risorse disponibili nel Fondo Sociale Europeo in Italia, di cui io sono stato uno dei negoziatori, è inferiore alla media europea e si ferma al 2024 intorno al 5 per cento, mentre quella europea è al 7 per cento. In un periodo in cui aumenta la povertà, cresce il lavoro povero e sempre più famiglie non arrivano a fine mese e sono costrette a chiedere aiuto per pagare mutui, affitti, bollette e per un pasto, serve un impegno maggiore da parte di chi governa per sostenere chi si occupa di chi ha più bisogno, sfruttando ogni risorsa disponibile. Quanto sta accadendo alla Comunità di Sant’Egidio a Genova, costretta a ridurre le aperture della mensa da cinque a tre giorni alla settimana per mancanza di fondi, è la prova eloquente di quanto di più si dovrebbe fare e invece non è stato fatto”.
Cosi commenta l’eurodeputato del Pd Brando Benifei intervenendo sul tema della povertà e su quanto sta succedendo alla Comunità di Sant’Egidio a Genova.
“La Sant’Egidio, le diocesi vicariali e i tutti i volontari che ogni giorno garantiscono aiuto agli indigenti – sottolinea Benifei - fanno un lavoro straordinario, spesso invisibile alle istituzioni, senza il quale la già drammatica condizione sociale di molte persone non avrebbe risposte. Sono realtà preziose che vanno sostenute in ogni modo”.
“La fusione del fondo per l’aiuto agli indigenti nel Fondo Sociale Europeo per il periodo 2020-2027, scelta approvata dal Parlamento europeo – ha permesso una maggiore integrazione tra il sostegno alimentare e le politiche di inclusione sociale. Un passo avanti importante, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove per anni il rimpallo di competenze e l’assenza di una strategia pensata sulla persona ha paralizzato gli interventi contro la povertà. Ma i numeri ci dicono una cosa chiara l’Italia ancora non sfrutta fino in fondo le risorse a disposizione. Alla fine il risultato è che chi opera tra le persone è costretto a ridurre i servizi essenziali”.
“Ripensando i programmi del prossimo settennato finanziario europeo, una cosa è evidente: serve una collaborazione vera tra chi lavora sul campo, i legislatori europei, quelli nazionali e amministratori regionali e locali. A livello nazionale bisogna sviluppare un approccio veramente strutturato al tema della crisi abitativa e dei senza tetto, un argomento su cui come gruppo dei Socialisti e Democratici stiamo lavorando in queste settimane, appoggiando le nuove proposte della Commissione Europea volte a liberare risorse per garantire il diritto alla casa” conclude Benifei.














