"Le notizie sul progetto di realizzazione del nuovo parco eolico “SV09 Camulera”, previsto tra i comuni di Osiglia e Murialdo, sono assai preoccupanti". Cosi commenta il Partito Comunista Savona, che aggiunge: "L’intervento, di dimensioni rilevanti rispetto al contesto territoriale, risulterebbe già finanziato con fondi del PNRR, nonostante – secondo quanto emerge – non siano stati condotti alcuni studi preliminari obbligatori previsti dalla normativa vigente".
"A sollevare ulteriori perplessità è la modalità con cui il progetto è stato presentato: senza un preventivo coinvolgimento delle istituzioni locali e della popolazione, e reso pubblico nel pieno delle festività natalizie. Una scelta che appare politicamente discutibile e che alimenta dubbi sulla trasparenza e sulla buona fede dei promotori - aggiunge - Le osservazioni avanzate da esperti del settore e da associazioni del territorio fanno inoltre emergere criticità di tale gravità da rendere il progetto, nei fatti, difficilmente accettabile".
"L’area interessata dall’intervento è infatti soggetta a vincoli paesaggistici, ambientali e storici. Tra gli elementi di maggiore rilievo figurano i castagneti da frutto iscritti nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico e delle pratiche tradizionali, la presenza di specie animali e vegetali protette, tra cui un’aquila e numerose specie di uccelli che utilizzano la zona come corridoio migratorio. E ancora, la vicinanza ai centri abitati e a beni sottoposti a tutela paesaggistica e artistica e la possibile presenza di falde acquifere sotto le basi delle torri. A ciò si aggiunge un elemento di forte valore simbolico e storico: sul Monte Camulera si trova la lapide che ricorda l’eccidio fascista del 1944, in cui persero la vita sei partigiani".
"Secondo le valutazioni delle associazioni locali, anche i soli interventi necessari per l’adeguamento della viabilità ai mezzi di cantiere comporterebbero un impatto ambientale devastante su un territorio già fragile. Tuttavia, l’aspetto che più di ogni altro rende il progetto inaccettabile è l’assenza dell’indagine anemometrica: uno studio fondamentale per verificare la reale presenza di vento sufficiente alla produzione di energia, che dovrebbe essere condotto per almeno un anno prima della realizzazione di un parco eolico - commenta il Partito Comunista - In mancanza di questa analisi, si rischia di compromettere irreversibilmente il territorio per installare sei pale eoliche che potrebbero rivelarsi inefficaci o garantire una produzione energetica del tutto marginale rispetto ai costi economici e ambientali sostenuti".
"È difficile attribuire una simile scelta a semplice distrazione o incompetenza, e tantomeno ricondurla a un autentico impegno ecologista. Questa non è transizione energetica: è speculazione".
"La Federazione Savonese del Partito Comunista esprime "la propria netta opposizione al progetto, così come attualmente concepito, invita la cittadinanza a informarsi, mobilitarsi e a prendere contatto con le associazioni locali impegnate nella tutela del territorio e si mette a disposizione per condividere le osservazioni di esperti del settore".
"I cittadini hanno tempo fino al 14 gennaio per presentare osservazioni nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente", conclude il Partito Comunista.














