Il Santuario dell’Eremita, detto anche “della Rotonda”, a Mallare, riceverà un contributo dal FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”. Il progetto selezionato per il 2025 riguarda il completamento del restauro della chiesa, con particolare attenzione agli apparati decorativi della volta e delle pareti laterali. Il costo complessivo dell’intervento è di 52mila euro, di cui 6mila euro saranno finanziati dal FAI, a suggello di anni di impegno della comunità locale.
Il santuario, 210° classificato con 2.637 voti al 12° censimento nazionale dei “Luoghi del Cuore”, rappresenta un punto di riferimento storico e sociale per la piccola comunità di circa mille abitanti dell’Alta Val Bormida. Già protagonista di tre edizioni precedenti del bando, l’edificio è stato restaurato in parte grazie a raccolte fondi locali, organizzate con il coinvolgimento di 23 piccole realtà commerciali, dal tabaccaio al ristorante, dalla carrozzeria alla tipografia.
La storia del Santuario dell’Eremita affonda le radici nel Medioevo: edificato su un antico tempio pagano, ricevette nel 1097 la donazione alla Canonica di Ferrania da parte del marchese di Savona Bonifacio del Vasto. Nel XIV secolo divenne la prima parrocchiale di Mallare, dedicata a Santa Maria e San Nicola, con ristrutturazioni in stile gotico e, più tardi, barocco. La statua marmorea della Madonna della Misericordia, introdotta nel 1601, consolidò la vocazione mariana della chiesa, rafforzata anche dopo lo scampato pericolo della peste del 1631, attribuito all’intercessione della Vergine.
Il progetto sostenuto dal FAI ha impatti significativi sul piano sociale e culturale: non solo il restauro del patrimonio artistico, ma anche la promozione di aggregazione comunitaria e la valorizzazione di Mallare come luogo di identità e memoria storica, dimostrando come anche un piccolo comune possa preservare e raccontare la propria storia grazie all’impegno collettivo.















