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Attualità | 30 gennaio 2026, 11:07

Pud Spotorno, "Rete Liguria — Bene comune" appoggia il sindaco Fiorini: "Esercita la vera democrazia"

"Va incentivato un modello di fruizione delle spiagge che offra servizi utili alla collettività e favorisca il contatto delle persone con il mare come luogo di condivisione, riflessione e benessere"

Pud Spotorno, "Rete Liguria — Bene comune" appoggia il sindaco Fiorini: "Esercita la vera democrazia"

"Il 28 gennaio, durante l’assemblea pubblica di Spotorno, tenuta per presentare il nuovo piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime (PUD), l’intervento da parte dei balneari e della maggioranza in Regione Liguria si è opposto, parlando di 'progetto calato dall’alto'". 

Ad affermarlo è Alessandro Dighero Co-fondatore e portavoce "Rete Liguria — Bene comune", che prosegue: "Premetto che la nascita della Rete Liguria ha spinto migliaia di cittadini liguri, che hanno visto violentare i propri territori con progetti di opere assurde, a riunirsi prima in comitati o associazioni e, successivamente, a radunarsi tutti uniti proprio contro i veri progetti calati dall’alto". 

"Nello specifico, la provincia savonese è tuttora coinvolta attivamente contro due di queste opere: dal progetto di spostamento del rigassificatore da Piombino a Vado Ligure (per cui il consigliere regionale e mattatore della protesta balneare, Angelo Vaccarezza, ha fatto “coming out” proprio prima delle elezioni regionali 2024) al neonato progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti, che ancora non si capisce se lo vorrebbero a Ferrania o a Scarpino: questi sono progetti calati dall’alto". 

"Tornando all’evento sopracitato, ascoltando gli interventi di organizzatori e dei partecipanti, i comitati e le associazioni della Rete Liguria appoggiano la scelta di applicare la vera democrazia da parte del sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, rendendo accessibile il mare a tutti i cittadini, perché, citando una delle associazioni presenti all’interno della Rete, sono favorevoli 'alla tutela dell’ambiente marino e costiero, e alla diffusione di un approccio alternativo dell’Essere Umano con il soggetto Mare. A tal fine va promosso un modello alternativo di fruizione delle spiagge che privilegi l’erogazione di servizi di reale utilità sociale, per favorire il contatto delle persone con l’ambiente marino quale luogo di elezione per la condivisione, la riflessione e il benessere, sia individuali che collettivi'", conclude. 

Redazione

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