A quattro mesi dalla sottoscrizione dell’intesa tra il Comune di Alassio e la Regione in materia di attività commerciali, finalizzata alla tutela e valorizzazione del centro storico e delle aree di pregio cittadine, la Polizia Locale ha proceduto, in questi giorni, alla chiusura e alla comminazione di una sanzione pecuniaria nei confronti di un’attività commerciale subentrata a una precedente nel centro storico, per violazione delle disposizioni previste dall’intesa stessa.
L’intesa punta a creare condizioni favorevoli per l’insediamento e il sostegno di imprese in grado di valorizzare il territorio, favorendo l’incremento e la diversificazione dei flussi di visitatori e turisti. Allo stesso tempo, l’accordo esclude alcune tipologie di attività che non rispondono agli obiettivi di sviluppo qualitativo, come nel caso della sanzione, relativa a un bazar.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 144-bis della Legge regionale 1/2007, prevede sanzione amministrativa, chiusura immediata dell’esercizio, decadenza del titolo abilitativo e divieto di presentare nuove istanze di apertura nel territorio individuato dall’intesa per un anno.
"L’intesa sottoscritta con Regione - commenta l’assessore al Commercio del Comune di Alassio, Franca Giannotta – stabilisce regole precise che ci permettono di preservare, oggi e in futuro, la qualità del tessuto commerciale di Alassio e di rafforzare l’attrattività di un contesto quale è il nostro, rivolto a una clientela nazionale e internazionale, attenta alla tradizione, all’artigianalità e al valore del Made in Italy".
"L’azione di chiusura dell’esercizio commerciale avvenuta in questi giorni, con il prezioso intervento della nostra Polizia Locale, dimostra che le norme vengono applicate con rigore, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare al meglio le aree di pregio della nostra città e di sostenere le imprese che operano nel commercio di qualità, in piena coerenza con l’immagine di Alassio", conclude.















