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Cronaca | 13 febbraio 2026, 14:34

Savona, arrestato l'accoltellatore di Villapiana: è un 25enne di origine tunisina, per lui l'accusa è di tentato omicidio

L'aggressione a un conoscente 24enne, dopo avergli rubato il monopattino elettrico. Il giovane, che si era poi nascosto da un amico, dovrà rispondere anche di rapina, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi

Savona, arrestato l'accoltellatore di Villapiana: è un 25enne di origine tunisina, per lui l'accusa è di tentato omicidio

E' stato identificato, individuato e trasferito nel carcere di Marassi, a Genova, con l’accusa di tentato omicidio, rapina, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi, il responsabile dell’accoltellamento avvenuto nella mattinata di ieri (12 febbraio, ndr) nel quartiere savonese di Villapiana.

Si tratta di un 25enne di origine tunisina, con precedenti, sottoposto a fermo dagli agenti della Polizia di Stato già nel pomeriggio di ieri, a poche ore dall’episodio di cronaca nel quale aveva sferrato alcune coltellate a un 24enne, nato in Italia ma anch’esso di origini nordafricane, trapassandogli il braccio con una lama, per poi darsi alla fuga con il monopattino elettrico sottratto alla stessa vittima.

Gli agenti delle Volanti intervenuti sul posto hanno raccolto una serie di indizi riportati poi agli investigatori della Squadra Mobile, che si sono messi da subito sulle tracce dell’aggressore, raccogliendo anche testimonianze di persone presenti in zona al momento dell’accaduto per ricostruire i fatti e risalire all’identità del responsabile. Una volta individuato quest’ultimo, gli uomini della Polizia hanno avviato le ricerche, sia attraverso un costante monitoraggio della zona nella quale era avvenuta l’aggressione, sia con una capillare attività di ricerca nelle vie circostanti, in modo da stringere il cerchio il più possibile.

L’attività degli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti dell’U.P.G.S.P. ha consentito di individuare il nascondiglio del venticinquenne che, nel tentativo di sfuggire alle ricerche, si era rifugiato in un’abitazione del quartiere, a casa di un amico, risultato comunque estraneo ai fatti e ignaro della responsabilità del delitto in capo al giovane aggressore.

All’arrivo dei poliziotti il ragazzo ha cercato di disfarsi sia dell’arma utilizzata, ovvero un coltello da caccia con lama di circa 15 centimetri, sia di un panetto di hashish di circa 50 grammi, gettandoli da una finestra rispettivamente in un’area verde interna al condominio e su una tettoia. Sia l’arma che lo stupefacente sono stati immediatamente recuperati e sequestrati, così come il monopattino rapinato alla vittima, anch’esso ancora in possesso dell’aggressore.

La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire ulteriori coltelli e due telefoni cellulari, anch’essi finiti sotto sequestro.

L’episodio non sarebbe però casuale o figlio del momento. Da un’ulteriore approfondimento della Squadra Mobile, è emerso come vittima e aggressore si conoscessero da tempo, e che già in passato i rapporti tra i due fossero tesi. 

Al termine degli accertamenti di rito, in tarda serata l’uomo è stato trasferito nel carcere di Genova Marassi, e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il giovane ferito è stato operato al braccio nel pomeriggio di ieri. L'operazione è andata a buon fine.

Redazione

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