Prosegue il processo sulla presunta bancarotta di Ata.
Ieri davanti al Collegio del Tribunale di Savona presieduto dal giudice Laura Russo i periti Alberto Abbate e Roberto Crepaldi hanno illustrato la situazione in cui versava l'ex società partecipata del comune di Savona.
A processo l'ex consulente amministrativo Giancarlo Zanini, difeso dagli avvocati Alberto Russo e Andrea Scella e l'ex direttore generale di Ata dal 2013 al 2016 Luca Pesce, assistito dai legali Giambattista Petrella e Bruno Di Giovanni.
Al centro dell'inchiesta della Procura erano finiti i bilanci dal 2011 al 2016 nei quali, secondo l'accusa, sarebbero stati esposti fatti non rispondenti al vero con lo scopo di avere un ingiusto profitto.
La Procura si era concentrata sulle operazioni legate alla discarica Passeggi, il park del Sacro Cuore, la chiusura della discarica di Cima Montà oltre ai forni crematori.
Nel settembre 2021 nel palazzo di giustizia savonese davanti al giudice per le indagini preliminari, il consulente Botta aveva presentato una serie di conclusioni sui bilanci dell'azienda e aveva specificato che la situazione della stessa era già da molto tempo in predissesto avendo perso del capitale sociale già dal 2012.
La situazione di predissesto, come specificato dal perito, non sarebbe stata evidenziata nei bilanci grazie ad artifici contabili che avrebbero occultato quella posizione di difficoltà, aspetto questo che non aveva trovato d'accordo i periti e gli avvocati difensori.
Ata nel 2019 era stata infatti ammessa al concordato preventivo ma l'emersione del predissesto se fosse emerso prima avrebbe evitato all'azienda di peggiorare il proprio stato finanziario.
Proprio il commissario giudiziale Giampaolo Provaggi aveva evidenziato nelle scorse udienze la situazione di criticità in cui versava Ata.
Avevano scelto la via del patteggiamento a un 1 anno e sei mesi l'ex presidente Sara Vaggi, 1 anno e 4 mesi l'ex presidente del collegio sindacale dal 2008 al 2016 Paolo Grondona, 4 mesi invece gli ex membri del cda Roberto Pizzorno e Marco Ravera.
Vaggi era indagata per bancarotta fraudolenta, Pizzorno e Ravera invece in maniera marginale per bancarotta semplice per non aver controllato il comportamento degli altri membri del cda.
Il Gup nel marzo del 2023 aveva disposto il non luogo a procedere per Luisella Bergero e Maria Angela Palazzo, ex membri del collegio sindacale e revisori dal 2014 al 2016.














