"Con l'ospedale si vive, con l'inceneritore si muore". Un monito ma anche un manifesto di quelle che sono le "battaglie" della Val Bormida in questi anni e che avranno un nuovo momento apicale domani, lunedì 23 febbraio, durante la visita del presidente della Regione Liguria all'impianto di Funivie.
L'appuntamento è in via Stalingrado, alle ore 14:30. A fissarlo è il Coordinamento delle associazioni "No Inceneritore", e servirà a ribadire al governatore, durante la sua visita istituzionale in valleuna posizione netta contro l'ipotesi di nuovi impianti di smaltimento rifiuti nelle aree industriali dismesse del territorio, come la ex cokeria o l'ex Acna.
Il Coordinamento già nelle scorse ore, allo scadere del termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse per proposte sulla costruzione dell'impianto in Liguria con voci insistenti sui comuni valligiani tra quelli individuati dalle aziende, aveva denunciato con sdegno il tentativo di trasformare la vallata nel "terminale dei rifiuti regionale", puntando il dito contro la gestione dell’area metropolitana di Genova, che registra indici di raccolta differenziata tra i più bassi del Nord Italia.
Secondo le associazioni, la fretta di chiudere il ciclo dei rifiuti non può tradursi in scelte calate dall'alto che ignorano il buon senso e la volontà delle amministrazioni locali, le quali si sono già espresse fermamente contro l’insediamento di nuovi impianti attraverso specifiche delibere consiliari.
Il comitato aveva quindi sottolineato che la Val Bormida non è più disposta a essere considerata un "territorio sacrificale" per speculazioni esterne e promette battaglia in ogni sede lecita, dalle diffide legali alle osservazioni tecniche, per impedire quella che definiscono una definitiva devastazione ambientale della vallata.














