A Calizzano, le tradizioni non vivono solo nei ricordi: qui respirano, si muovono e si condividono. Tra le più suggestive c’è quella di “chiamare marzo”, un rito antico che, nelle ultime sere d’inverno, illuminava le vallate con suoni, voci e richiami che attraversavano boschi e crinali.
Un tempo, i nostri nonni lasciavano che corni, voci e richiami si levassero dalle cascine al calar della sera. Suoni semplici e potenti, che parlavano di attesa, speranza e comunità. Un dialogo tra case lontane, tra boschi e colline, che salutava l’inverno e annunciava marzo, portando con sé la promessa della primavera.
Oggi quella magia rivive grazie alle associazioni locali e al Gruppo Alpini di Calizzano, che insieme alla Pro Locoorganizzano una camminata notturna nei boschi del territorio.
L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, alle 18 in piazza San Rocco, da dove partirà alle 19.00 un’ora di cammino sospeso tra storia e natura. Nel silenzio della sera, si potranno ascoltare di nuovo quei richiami che un tempo attraversavano le vallate, riportando alla mente il fascino di gesti antichi e condivisi.
I partecipanti dovranno indossare scarponi, frontalini e abbigliamento adatto. Se la neve farà capolino, la passeggiata diventerà una suggestiva ciaspolata, trasformando l’esperienza in una vera fiaba invernale. Le prenotazioni sono aperte fino a giovedì 26 febbraio: Fabio 328 6557385, Deborah 346 8301902.
Al termine del percorso, chi vorrà potrà concludere la serata tra i profumi e i sapori delle pizzerie del paese, condividendo momenti di calore e convivialità.
“Chiamare marzo” non è solo un rituale: è un modo per ricordarci che la primavera arriva sempre e che la comunità diventa più forte quando cammina insieme, passo dopo passo, voce dopo voce.














