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Attualità | 08 marzo 2026, 09:58

Savona, cambio delle dotazioni e rimborso della Tari, Diritti Cultura e Sviluppo si prepara a ricorrere alle vie legali

L'associazione chiede isole ecologiche e una riduzione della tassa sui rifiuti per un sistema di raccolta e pulizia ritenuto carente

Savona, cambio delle dotazioni e rimborso della Tari, Diritti Cultura e Sviluppo si prepara a ricorrere alle vie legali

Sono due le vie legali che l'associazione Diritti Cultura e Sviluppo intende seguire sul tema rifiuti: la prima riguarda le dotazioni, i mastelli, e la seconda la richiesta di riduzione della Tari per un servizio che non viene ritenuto efficiente e considerato discriminatorio tra chi ha i cosiddetti bidoni intelligenti e chi i mastelli.

La decisione verrà presa in uno dei prossimi incontri che sarà organizzato a breve dall'associazione, aperto a chi sarà realmente interessato a entrare in una causa. L'associazione ha già consultato i legali per andare avanti.

Nel caso della richiesta di cambio delle dotazioni, sono state individuate alcune vie per le quali verrà chiesta l'installazione di un'isola ecologica e di riunire i bidoni sparsi. Nel secondo caso, l'idea è quella di una "causa collettiva" per chiedere appunto una riduzione della Tari, per cui viene fatto riferimento all'articolo 10 del Regolamento comunale.

Il regolamento comunale stabilisce che il servizio di raccolta dei rifiuti deve essere garantito in tutto il territorio del Comune, senza escludere nessuna zona, nemmeno quelle più isolate.
Se però il servizio non viene svolto oppure viene svolto molto male (cioè con gravi violazioni delle regole), il cittadino non deve pagare tutta la TARI, ma solo il 20% della tariffa normale.

Per ottenere questa riduzione però il contribuente deve segnalare il problema al Comune con una diffida scritta. Il Comune poi trasmette la segnalazione al gestore del servizio rifiuti, che deve fare le verifiche.

La riduzione della tassa viene applicata solo se il gestore conferma che il problema esiste e che non può risolverlo in tempi brevi. In questo caso la riduzione parte dal giorno in cui il Comune riceve la diffida, può essere previsto anche il rimborso di parte della TARI già pagata e rimane valida fino a quando il servizio non torna regolare.

Il testo chiarisce anche un’altra cosa: se il servizio si interrompe temporaneamente per scioperi o problemi organizzativi la TARI normalmente va pagata per intero. Tuttavia, se l’interruzione dura a lungo e crea rischi per la salute delle persone o per l’ambiente, riconosciuti dall’autorità sanitaria, allora anche in questo caso la TARI scende al 20%, con possibile rimborso della parte pagata in più.



 

Redazione

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