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Varazzino | 15 marzo 2026, 15:50

Celle, la nicchia della Madonnetta dei Ferrari torna al suo splendore grazie ad un cellese: una storia iniziata nel 1954 (FOTO)

Fu realizzata da un gruppo di operai e in una boccetta segnati i soprannomi in dialetto. La Madonnetta è del 1972 creata con le pietre benedette da Papa Paolo VI

La storica Madonnetta dei Ferrari torna al suo splendore.

Circa un mese fa il cellese Rosario Barbuto, ex capo operaio in pensione del Comune di Celle, ha iniziato a sistemare la nicchia creata nell'agosto del 1954 pulendo poi la statua della madonnetta e trovando anche una bottiglietta in vetro con all'interno un foglio che ha una storia tutta da raccontare.

"La mia storia con la statuetta è iniziata circa a metà febbraio quando mia moglie mi ha chiesto se potessi restaurare la madonnina nella nicchia che stava cadendo a pezzi - Così ho iniziato a smontarla, poi ho preso la statuetta l'ho pulita e dentro la nicchia ho trovato una bottiglietta col tappo di sughero e una  moneta da 5 lire del 1954 - ha spiegato Barbuto - Dentro alla bottiglia ho anche trovato un foglietto con tutti i soprannomi delle persone che avevano aderito a realizzare la nicchia".

A realizzarla quindi 72 anni fa un gruppo di operai (Bergè-Sacratin, Parichetu-Sanda, Giustu-Sanmartin) con a capo il capo muratore Angiolin "U Barilun". Nel 1954 infatti la strada della frazione cellese era stata allargata e la nicchia era stata posizionata nei pressi della casa della famiglia Testa (all'interno della bottiglietta erano stati segnati anche i nomi dei membri della famiglia che hanno curato la nicchia). Con Nanni che ora ne è la memoria storica di una Celle agricola che non c'è più.

Nel tempo sono state tre le madonnine posizionate, la prima storica era realizzata con marmo rosa ed era stata rubata come la sua sostituta in gesso. Quella attuale è stata collocata nel 1972 ed è stata realizzata con le pietre benedette da Papa Paolo VI in occasione della Santa Messa di Natale di 54 anni fa nel cantiere di Sant'Oreste in provincia di Roma durante la costruzione della tratta ferroviaria Direttissima Roma-Firenze alla presenza dei lavoratori dell'impresa esecutrice dei lavori Girola, di cui "Magin" Tommaso Testa faceva parte. Lui con la massima cura è riuscito a trasportare da Roma la preziosa statuetta permettendo così a tutti di poter ammirare l'opera d'arte posizionata nella nicchia.

All'interno della bottiglietta Barbuto oltre a riscrivere il contenuto del datato biglietto ha inserito anche un foglietto con il suo nome e un'altra monetina da 5 lire dove ha calcato sopra il 2026. Per far sì che la memoria di una parte storica di Celle rimanga intatta.

Luciano Parodi

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