“Nel giorno dell’ultimo saluto a Umberto Bossi, il mio pensiero va a un uomo che ha segnato in modo profondo la storia della Lega e della politica italiana. Per chi, come me, è tesserato dal 1990, questo momento ha un significato non solo politico, ma anche umano e personale”. Così l'assessore regionale Paolo Ripamonti ricorda Umberto Bossi nel giorno dei funerali del fondatore della Lega.
“Bossi ha rappresentato per generazioni di militanti, amministratori e dirigenti un punto di riferimento autentico, capace di parlare ai territori, alle comunità e a quella parte d’Italia che chiedeva ascolto, identità, concretezza e coraggio - ha aggiunto Ripamonti - Il segno che ha lasciato è profondo e resterà nella memoria politica e umana di tanti di noi”.
“Tra i ricordi più preziosi che porto con me – ha proseguito Ripamonti – c’è anche un consiglio che mi diede e che considero ancora oggi attualissimo: non pensare alla Lega come a un pullman da prendere e da cui scendere alla prima difficoltà o alla prima incomprensione. In quelle parole c’era una lezione chiara di appartenenza, lealtà, coerenza e responsabilità. Valori che continuano a indicare una strada e che oggi sentiamo ancora più forti”.
“In questa giornata di raccoglimento, rivolgo il mio pensiero più sincero alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità della Lega, che oggi saluta il suo fondatore con affetto, gratitudine e rispetto“ ha concluso l'assessore regionale, già senatore del Carroccio.














