Si chiude con toni trionfanti la campagna referendaria del Comitato Società Civile per il No della Provincia di Savona, che festeggia il risultato del voto sul referendum costituzionale sulla giustizia voluto dal Governo. Due mesi di mobilitazione capillare sul territorio – circa trecento iniziative tra volantinaggi, presidi, assemblee nei luoghi di lavoro e incontri pubblici – e ora la soddisfazione per quello che il Comitato definisce un verdetto "netto e inequivocabile".
"Non si cambia la Costituzione a colpi di maggioranza", dichiara il Comitato in una nota, "non si fanno riforme contrarie ai principi democratici fondanti la nostra Repubblica".
Il primo dato che i promotori del No sottolineano con forza è quello dell'affluenza, giudicata "straordinaria" anche in provincia di Savona. Un segnale tanto più significativo, secondo il Comitato, se confrontato con la progressiva disaffezione al voto registrata nelle ultime tornate elettorali. "È attraverso il voto che il singolo concretizza la partecipazione alla vita del Paese", si legge nella nota, "ed è esercitando il diritto di voto che si rinsalda la democrazia".
Sul merito del risultato, il Comitato non lascia spazio a interpretazioni: "Costituzione e bilanciamento dei poteri dello Stato non si toccano e vanno preservati così come li avevano voluti le madri e i padri costituenti". Il voto referendario viene letto anche come un segnale più ampio, che va oltre la riforma della magistratura: "Difendere la democrazia, sbarrare la strada al premierato, dire no all'autonomia differenziata che vuole il Paese spacchettato in regioni a diverse velocità – a partire da sanità e scuola".
Il Comitato chiude la propria nota con un appello diretto all'Esecutivo: "Ora il Governo ne prenda atto e assuma la responsabilità di essere conseguente allo straordinario risultato referendario".














