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Attualità | 03 aprile 2026, 13:01

Turismo, Pasqua da tutto esaurito in Riviera. E nel 2025 la regina dei pernottamenti è Finale Ligure

La Liguria raccoglie i frutti con prenotazioni pasquali in crescita del 5% e un primo trimestre 2026 già sopra i livelli dell'anno precedente

Finale Ligure

Finale Ligure

Il primo grande ponte festivo dell’anno si apre sotto il segno dell’ottimismo per il turismo ligure. Le prenotazioni sfiorano l’85% (con punte anche superiori secondo alcune stime) e segnano un incremento di circa il 5% rispetto alla Pasqua dello scorso anno. Un risultato incoraggiante, sostenuto anche dalla prospettiva di condizioni meteo favorevoli e da una domanda ancora in crescita, seppur con il consueto fenomeno delle prenotazioni last minute.

A incidere sul buon andamento non è soltanto il richiamo naturale del territorio, ma anche il contesto internazionale. Le tensioni geopolitiche e l’instabilità in alcune aree del Medio Oriente, insieme ai timori legati ai viaggi a lungo raggio e all’aumento dei costi, stanno spingendo molti turisti — soprattutto italiani — a privilegiare destinazioni considerate più sicure e vicine. In questo scenario, la Liguria emerge come scelta privilegiata.

Il trend positivo non riguarda soltanto il periodo pasquale. Anche il primo trimestre dell’anno mostra segnali di crescita rispetto al 2024, con un aumento della componente italiana: in alcune strutture si è passati dal 45% a oltre il 50% di clientela nazionale. Un dato che conferma il rafforzamento del turismo domestico.

Guardando ai numeri complessivi, il 2025 ha segnato un risultato rilevante per la regione: oltre 6,2 milioni di arrivi e più di 20,7 milioni di presenze, includendo per la prima volta in modo strutturato anche il comparto extra-alberghiero, che da solo ha contribuito con circa 960 mila arrivi e oltre 4,7 milioni di pernottamenti.

Sul fronte dei mercati esteri, la Liguria continua ad attrarre soprattutto turisti tedeschi, seguiti da francesi, svizzeri e statunitensi. Tra gli italiani, invece, il primato spetta alla Lombardia, davanti a Piemonte e alla stessa Liguria, a conferma di una riscoperta del territorio anche da parte dei residenti.

Con oltre 1,5 milioni di arrivi e più di 6,5 milioni di notti pernottate nel 2025, la provincia di Savona si conferma uno dei motori del turismo ligure. I dati consolidati dell'Osservatorio turistico regionale fotografano un territorio in salute da questo punto di vista.

Finale Ligure comanda su tutti i fronti. La cittadina è la prima della provincia sia per arrivi (233.136) sia per presenze (1.100.563 notti), con una quota di stranieri che sfiora il 40% del totale; la più alta tra le località savonesi in termini assoluti, con 431.403 presenze internazionali. Un risultato che riflette la vocazione outdoor e cicloturistica della destinazione, capace di attrarre un pubblico europeo fidelizzato e con permanenze mediamente più lunghe rispetto alla media provinciale.

Alassio tiene il passo. La "città degli innamorati" segue con 224.242 arrivi e 926.992 presenze, confermandosi il principale polo balneare della riviera di ponente. Il suo profilo è più orientato al turismo italiano (653.255 presenze domestiche contro 273.737 straniere), a conferma di una clientela tradizionale e affezionata.

Loano con 116.954 arrivi (quinta posizione) produce 696.184 presenze, terza in classifica e superiore persino ad Alassio in rapporto agli arrivi. Questo dato rivela una permanenza media tra le più elevate della provincia: i turisti che scelgono Loano tendono a fermarsi più a lungo.

Pietra Ligure e Albenga completano la fascia alta. Pietra Ligure registra 132.976 arrivi e 654.706 presenze, con una componente italiana molto marcata (452.154 presenze), segno di una clientela in larga parte proveniente dal nord Italia. Albenga, con 97.739 arrivi e 519.337 presenze, mostra invece il maggior equilibrio proporzionale tra le due componenti dopo Finale.

Varazze e Spotorno chiudono il quadro. Varazze, porta orientale della riviera savonese e porto di approdo per molti genovesi, conta 113.064 arrivi e 425.269 presenze. Spotorno si attesta su 72.810 arrivi e 287.307 presenze, con una componentre straniera contenuta (47.712 presenze), a conferma di una destinazione ancora prevalentemente domestica e familiare.

I margini di crescita sul fronte internazionale, per il territorio savonese, ancora ci sono. Con le tensioni geopolitiche che stanno dirottando flussi verso mete più sicure e vicine, la stagione 2026 potrebbe offrire l'occasione per dare slancio all'attrattività verso i turisti stranieri.

Redazione

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