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Sport | 15 aprile 2026, 07:00

Mondiali 2026, chi sono i tre debuttanti più attesi in America

Da Yamal a Haaland, fino alla stellina Endrick: ecco i volti nuovi più attesi che sognano il trono del calcio mondiale.

Mondiali 2026, chi sono i tre debuttanti più attesi in America

Il Mondiale è da sempre palcoscenico di campioni pronti a mettersi in mostra. E chi vi prende parte sa bene che disputare una Coppa del Mondo al top può diventare anche trampolino per una carriera gloriosa e per la vittoria del Pallone d'Oro. 

Ne sa qualcosa Fabio Cannavaro, protagonista assoluto a Germania 2006. Ma chi sono quest'anno i giocatori più attesi del Mondiale? I giovani, in particolare, che rappresentano il futuro? Abbiamo scelto tre calciatori che destano grande curiosità, che sono alla loro prima Coppa del Mondo e che dunque anche per questo motivo vorranno lasciare il segno ai Mondiali 2026. In ordine sparso, Yamal, Haaland e Endrick. 

Carriere diverse e simili, le loro. Talenti accomunati dalla giovane età e da una classe evidente, purissima, che si manifesta anche in modo diverso.  

Yamal come Messi? Grande attesa in America

Yamal, 19 anni proprio a luglio, è oggi la stella purissima del Barcellona e della nazionale spagnola. L'erede di Ronaldinho e Messi, l'uomo che infiamma lo stadio, accende le partite e fa impazzire tutti, avversari compresi. 

Quattro anni fa aveva appena 14 anni, quando la Spagna perse col Marocco agli ottavi di finale in Qatar. 

Ora la sua sola presenza permette alla Spagna di partire tra le favorite per la vittoria finale. E lui vuole di diritto diventare uno dei protagonisti di questo Mondiale. Sa di avere tutte le carte in regola per stupire, sorprendere e far divertire tutti. In questa stagione, tra l'altro, si sta esaltando. Consacrazione definitiva proprio alle porte del Mondiale. E già per il Pallone d’Oro è tra i favoriti alla vittoria finale, aspettando anche i verdetti della Champions League. Però il Mondiale ha un peso specifico.

La macchina da gol al suo primo Mondiale

Non è giovanissimo come Yamal ma resta comunque nel pieno degli anni un altro campione come Erling Haaland. Attaccante centrale, lui. Punta, centravanti, una vera e propria macchina da gol autore di tantissime reti col City di Guardiola. 

A 25 anni, Haaland è nel pieno della sua massima maturità fisica, tecnica, insomma calcistica. 

E dopo aver saltato il Mondiale del 2022 per la mancata qualificazione della Norvegia, stavolta vorrà riscattarsi e si prenota già per diventare il capocannoniere del torneo. 

Con le sue reti spera di consentire alla sua nazionale, che non parte ovviamente tra le favorite, di far strada e di diventare nel corso del Mondiale autentica outsider pronta a sorprendere tutti. Di sicuro, pronti tutti a prevedere per lui tantissimi gol. Come nel suo stile. D’altronde, per lui, è una vecchia e storica abitudine. Un’emozione però mai provata durante un Mondiale.

Endrick, stellina del Brasile di Ancelotti che vuole consacrarsi

Tornando ai giovanissimi, anche Endrick del Real Madrid è, come Yamal, un talento verde. Ha appena 19 anni e il Brasile di Ancelotti si affiderà a lui per la vittoria finale. D'altronde i verdeoro come ogni Mondiale partono tra i favoriti e quest'anno saranno 24 gli anni di distanza dalla vittoria dell'ultimo Mondiale, quello del 2002. 

Per intenderci, la stessa distanza che passava tra il 1982 e poi il 2006, gli ultimi due Mondiali vinti dall'Italia. Endrick, cresciuto nel Palmeiras, è stato acquistato dal Real che però poi l'ha girato in prestito al Lione per qualche mese per dargli la possibilità di esprimersi con continuità in un campionato con meno pressioni e dove avere più spazio. 

Endrick è un esterno brevilineo, un giocatore di talento dal baricentro basso che fa della tecnica, del dribbling nel breve i suoi punti di forza. Rispetto a Yamal è meno pronto, ma il Mondiale può consacrarlo. Se lo augura Ancelotti che punterà tanto su di lui. Proprio l’allenatore italiano lo aveva convinto a lasciare temporaneamente Madrid proprio in vista del Mondiale. 

Si preannuncia per il Brasile un tridente incredibile con Vinicius jr e Rodrygo, un tridente di talenti, rapidi, veloci, tecnici. Mancherebbe solo un grande centravanti, ma il Brasile ha la sua forza negli esterni offensivi.

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I.P.

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