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Curiosità | 29 aprile 2026, 12:41

Gallinara: il mistero intatto della Liguria nel racconto di Vittoria Ricci

Non un luogo da possedere, ma un mistero da contemplare: l’Isola Gallinara si svela attraverso i ricordi d’infanzia e le riflessioni di Vittoria Ricci

Gallinara: il mistero intatto della Liguria nel racconto di Vittoria Ricci

Per celebrare il quarantesimo anniversario di Bell’Italia, la direttrice Emanuela Rosa-Clot ha dato alle stampe “Testimoni di bellezza”, un’antologia che raccoglie quaranta luoghi dell'anima segnalati da una cerchia di amici e collaboratori della testata. Tra i contributi di artisti, chef e intellettuali, emerge la narrazione di Vittoria Ricci, curatrice del museo di Striscia la notizia e sempre più impegnata nella comunicazione culturale legata al territorio ligure.

Il cuore del suo racconto è l'Isola Gallinaria, la "tartaruga" di roccia che sorge a un miglio e mezzo dalla costa di Albenga. Antico rifugio di galline selvatiche in epoca romana — da cui il nome latino Gallinaria — e sede di un importante monastero benedettino nel Medioevo, l’isola rappresenta oggi un ecosistema protetto di rara integrità.

La testimonianza di Ricci intreccia il dato geografico al ricordo privato. L'isola non è solo una riserva naturale, ma il perimetro di un’infanzia trascorsa a dipingerne gli scorci con Binny Dobelli e a esplorarne i fondali cristallini. La narrazione si sposta poi sulla complessa situazione giuridica attuale: la proprietà è oggi contesa tra il Ministero della Cultura e un magnate ucraino, in un delicato equilibrio che punta alla futura trasformazione del sito in bene pubblico.

La Gallinara viene descritta come una bellezza che si sottrae al possesso. Il suo profilo, simile a un carapace, diventa metafora della "ruvidità" ligure: una forma di protezione che non è rifiuto, ma difesa della propria essenza. In un tempo dominato dal consumo immediato, l’isola impone la distanza come condizione per la conoscenza.

Sott’acqua, tra le pareti a picco e le foreste di posidonia, il Cristo Redentore sommerso osserva il passaggio del tempo senza imporsi. Il messaggio di Ricci è chiaro: la Gallinara resta un luogo che non si concede subito, ricordandoci che la distanza può essere, paradossalmente, il modo più intenso per avvicinarsi alla bellezza del mistero.

Redazione

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