“Consideriamo la riforma degli istituti tecnici una forzatura evidente. Si tratta di un provvedimento calato dall’alto che non valorizza il confronto con il mondo della scuola e con il malcelato scopo di ridurre ore e cattedre per i docenti e preparare il terreno al percorso quadriennale dei tecnici al quale il ministero mira.
Il punto centrale resta uno: vogliamo una scuola di addestramento o una scuola che formi cittadini consapevoli?”, così commenta in una nota la segreteria provinciale del Partito Democratico.
“L’orientamento della riforma sembra privilegiare una visione troppo ristretta e funzionale dell’istruzione. Così si rischia di ridurre il ruolo educativo degli istituti tecnici. La scuola deve invece sviluppare competenze, spirito critico e autonomia di giudizio. Non può essere ridotta a semplice risposta ai bisogni immediati del mercato del lavoro”.
“Serve un modello formativo più ampio, capace di unire preparazione tecnica e crescita culturale. Per questo la Federazione PD di Savona è dalla parte delle insegnanti e degli insegnanti che sciopereranno. La priorità deve restare la formazione integrale della persona e del cittadino”, conclude la segreteria provinciale Dem.














