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Cronaca | 01 giugno 2026, 14:20

Tragedia di Finale, fissata l'autopsia per fare luce sulla morte del 15enne Rasmane Ouedraogo

Durante il primo esame esterno del medico legale sarebbe estato eslusa l'ipotesi dell'annegamento

Tragedia di Finale, fissata l'autopsia per fare luce sulla morte del 15enne Rasmane Ouedraogo

Verrà svolta mercoledì 3 giugno dal medico legale l'autopsia sul corpo del 15enne Rasmane Ouedraogo, morto prematuramente sabato scorso a Finale Ligure.

Il giovane calciatore dell’Olimpic Saluzzo, secondo quanto emerso pare abbia avuto un malore mentre si trovava ai bordi della piscina dell’Eurocamping "Il Villaggio di Giuele" nella frazione finalese di Calvisio, dove la squadra era alloggiata in attesa di scendere in campo nel torneo della categoria Giovanissimi 2011 che si sarebbe dovuto disputato ieri ma che è stato annullato dall'Fbc Finale dopo il drammatico accaduto.

L'allarme era stato lanciato attorno alle ore 14 e la centrale operativa del 112 aveva immediatamente mobilitato la Croce Bianca di Finale Ligure e l’automedica. Giunti sul posto, i sanitari hanno proseguito le manovre di rianimazione nel tentativo di salvare il giovane, che in un primo momento era stato soccorso dalla madre di un compagno, che si trovava a pochi metri. La donna, infermiera di professione, aveva immediatamente compreso la gravità della situazione mettendo in atto manovre di rianimazione poi proseguite dal personale del 118, arrivato sul posto in pochi minuti e impegnato a lungo nel tentativo di salvargli la vita. Purtroppo per lui però non c'era più nulla da fare. 

Secondo il primo esame esterno del medico legale il giovane non sarebbe deceduto per un annegamento ma solo l'esame autoptico potrà stabilire con più certezza la causa della morte.

La famiglia del giovane calciatore, di origine ivoriana, era arrivata a Verzuolo da Revello. Il papà è operaio in un’azienda della zona mentre oltre ai genitori Rasmane lascia un fratellino più piccolo. Descritto da suoi insegnanti come molto serio e responsabile, dopo le scuole medie aveva intrapreso un corso nel locale Centro di Formazione Professionale dell’Afp di Dronero. All’impegno scolastico accompagnava quello sportivo nella società sportiva saluzzese, ben voluto da compagni e allenatori.

Luciano Parodi

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