Responsabilizzare i giovani e avvicinarli alla vita pubblica amministrativa e comunitaria, in un mondo che va avanti sempre più velocemente e dove essi non sono più soltanto il futuro ma anche il presente.
È questo lo spirito dell’iniziativa che, già dallo scorso anno e come in altre realtà, anche il Comune di Orco Feglino ha voluto promuovere in occasione della Festa della Repubblica, con la consegna, avvenuta in occasione delle celebrazioni di ieri (2 giugno, ndr), della Costituzione e della bandiera italiana ai ragazzi che hanno raggiunto (o raggiungeranno nell’anno) la maggiore età.
Secondo appuntamento, quindi, di un appuntamento voluto dall’Amministrazione: “Non abbiamo inventato nulla di particolare perché si tratta di un’iniziativa che viene già portata avanti in molti Comuni, spesso in collaborazione con l’Anmi e con gli Alpini - spiega il sindaco Simone Durante - Proprio questi ultimi, che hanno molto a cuore la partecipazione dei giovani così come l’Amministrazione comunale, hanno accolto favorevolmente la proposta e spingendo affinché la si porti avanti, facendosi carico della stampa delle copie della Costituzione, delle cassettine utilizzate per la consegna e anche di una copia del tricolore. È una cosa molto semplice, come è semplice il nostro paese”.
Lo scorso anno la cerimonia era stata organizzata il 4 novembre, ma solo perché non era stato possibile prepararla in tempo per il 2 giugno, “data giusta per questo tipo di iniziativa”, che ha avuto una partecipazione anche superiore alle aspettative.
Un pezzetto di obbiettivo raggiunto quindi. “Oggi c’è sempre meno partecipazione - osserva il sindaco -. Alle manifestazioni siamo spesso in pochi e soprattutto persone più adulte. È difficile far partecipare e coinvolgere i giovani nella vita pubblica e amministrativa, questa iniziativa può rappresentare un primo passo per avvicinarli alla vita della comunità e alle ricorrenze che si svolgono durante l’anno”.
Il tema del coinvolgimento delle nuove generazioni resta centrale. Specialmente in un centro come Orco Feglino che, come molti dell’entroterra, è sempre a rischio denatalità e depopolamento. Eppure, nonostante le prossime leve non siano al momento così numerose, l’Amministrazione non vuole demordere: “Forse anche le nostre generazioni, alla loro età, erano meno partecipi di quanto lo siano adesso - riconosce il primo cittadino - ed è in parte una cosa normale e fisiologica. Però è importante provare a coinvolgerli. Le prossime leve purtroppo non avranno gli stessi numeri ma noi continueremo a riproporla”.
Una riflessione che Durante sposta sulla disaffezione in generale verso la cosa pubblica, con un appello conclusivo: “Quando si smette di credere che la propria voce conti, la Repubblica perde un po’ della propria energia. La politica ha le sue colpe, ma la risposta non può essere il disimpegno - dice - Abbandonare lo spazio pubblico significa lasciare che siano altri a decidere per noi, per il nostro futuro. Ed è per questo che ci vogliamo rivolgere proprio ai nostri giovani perché non siano spettatori. Criticate, pretendete trasparenza, correggete, arrabbiatevi ma partecipate. Portate le vostre idee, la vostra freschezza e anche la vostra rabbia costruttiva dentro la vita della nostra comunità. Abbiamo bisogno della vostra visione del mondo”.















