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Finalese | 22 giugno 2026, 14:55

Finale Ligure, Simonetti attacca la variante al PUC: «Più cemento di quanto previsto nel 2007»

Particolari criticità segnalate in due zone, tra Pia e la zona a Marina di via Caviglia: «Basterebbe una variante per portare in zone sature eventuali edificazioni non sostenute tra aree ex Piaggio e Ghigliazza»

Finale Ligure, Simonetti attacca la variante al PUC: «Più cemento di quanto previsto nel 2007»

È decisamente critica la posizione della consigliera comunale di minoranza finalese, Simona Simonetti, dopo l'approvazione da parte del Consiglio comunale dell'aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale avvenuta nella seduta dello scorso venerdì sera (19 giugno, ndr).

Secondo Simonetti, la modifica approvata dall'assemblea cittadina consentirà di aumentare ulteriormente le possibilità edificatorie previste dal PUC del 2007. «Se i cittadini finalesi hanno votato l'amministrazione Berlangieri per fermare l'avanzata del cemento del decennio Frascherelli-Guzzi, oggi possiamo dire che hanno sbagliato, perché si costruirà ancora e in misura maggiore» afferma la rappresentante di Scelgo Finale.

Nel mirino della consigliera finiscono in particolare due ambiti di trasformazione urbanistica: l'area Finalpia-Calvisio (AR11) e quella situata a monte di Finalmarina, compresa tra via Forti di Legnino, via Caviglia e via XXV Aprile (AR10). A suo giudizio, la variante consentirebbe la realizzazione di ulteriori 6.000 metri quadrati edificabili, equivalenti a circa 170 appartamenti di 35 metri quadrati per ciascuna zona interessata. «Si tratta di un'iniezione di cemento mostruosa - sostiene Simonetti, soffermandosi soprattutto sull'area AR10. «Era una zona ormai satura, che aveva esaurito le previsioni del PUC e nella quale non sarebbe stato più possibile costruire. Con questa modifica, invece, potranno essere realizzati altri 170 appartamenti».

La consigliera spiega che l'incremento dei volumi edificabili deriverebbe dal mancato utilizzo di parte delle volumetrie originariamente previste nel 2007 per i distretti di trasformazione Piaggio e Ghigliazza. «I volumi non utilizzati in quelle aree sono stati redistribuiti sul territorio comunale di Finale Ligure», afferma. Una scelta che, secondo Simonetti, potrebbe aprire ulteriori scenari edificatori: «Seguendo questa logica, se Piaggio e Ghigliazza non venissero più realizzati, tutte quelle costruzioni potrebbero essere trasferite sul resto del territorio comunale attraverso una semplice variante».

«La delibera, complessa sia nei contenuti sia nella forma, è stata studiata approfonditamente con il supporto di tutte le forze politiche del centrosinistra. Un lavoro di squadra che non si fermerà a questa delibera e che proseguirà con l'obiettivo di preservare la bellezza del nostro territorio» chiosa Simonetti.

Redazione

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