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Cronaca | 07 luglio 2026, 17:55

Open Arms, dopo lo sbarco a Savona la maggior parte degli 85 migranti trasferita in Piemonte e nelle altre province liguri

Dei 23 minori non accompagnati, la quasi totalità è stata destinata a strutture dedicate fuori regione. In provincia di Savona sono rimasti 14 richiedenti asilo, di cui 3 minorenni

Open Arms, dopo lo sbarco a Savona la maggior parte degli 85 migranti trasferita in Piemonte e nelle altre province liguri

Nella serata di ieri 6 luglio 2026 si sono concluse le operazioni di sbarco della nave ONG “Open Arms” approdata al porto di Savona nel tardo pomeriggio del 5 luglio ed avente a bordo 85 migranti provenienti dalla rotta mediterranea, di nazionalità egiziana, somala e bangladese, di cui 23 minorenni non accompagnati. 

Le predette operazioni, comprensive di screening sanitari e di vulnerabilità dei migranti nonché dei controlli di polizia, si sono svolte, con il coordinamento della locale Prefettura, secondo le nuove regole procedurali introdotte dal Patto Europeo per la migrazione e l’asilo entrato in vigore lo scorso 12 giugno.

Al termine degli accurati accertamenti prescritti dalla vigente normativa eurounitaria, la maggior parte dei migranti è stata trasferita in centri di accoglienza ubicati in Piemonte e nelle altre province liguri; anche i minori non accompagnati sono stati assegnati per la stragrande maggioranza a centri dedicati fuori Regione. In totale, sono rimasti presso i centri di accoglienza straordinaria situati in questa provincia 14 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, di cui 3 minorenni.

Determinanti sono risultati, per la piena attuazione delle nuove procedure di screening, il sinergico supporto di enti e istituzioni del territorio, l’impegno profuso dalle Forze dell’ordine, oltre al qualificato supporto fornito dai funzionari dell’Agenzia dell’Unione Europea per l’Asilo e dagli operatori di Croce Rossa Italiana.

Redazione

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