La Cgil di Savona interviene duramente contro l'annunciato aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale deciso da Tpl Linea. Secondo il sindacato, il rincaro – che dovrebbe interessare i biglietti urbani con un incremento di circa il 30% e prevedere aumenti generalizzati anche per gli abbonamenti – rischia di colpire soprattutto studenti, lavoratori e pensionati che utilizzano quotidianamente autobus e corriere.
Per la Camera del Lavoro e lo Spi Cgil, la scelta dell'azienda appare in contrasto con il quadro economico più volte illustrato dalla stessa Tpl Linea, che negli ultimi mesi ha evidenziato una situazione di bilancio positiva. Una circostanza che, secondo il sindacato, rende ancora più difficile comprendere la necessità di un incremento così consistente delle tariffe.
La Cgil sottolinea inoltre come gli utenti continuino a fare i conti con numerose criticità del servizio, tra traffico congestionato, corse soppresse o ridotte e mezzi ritenuti non sempre affidabili. Per questo motivo giudica l'aumento "vessatorio" nei confronti di un'utenza che già oggi deve convivere con diversi disagi.
Nel mirino del sindacato c'è anche l'impatto sociale della misura. "Il trasporto pubblico è un servizio essenziale che dovrebbe essere incentivato e reso sempre più accessibile", sostengono Cgil e Spi, evidenziando come il rincaro finisca invece per gravare proprio su chi non dispone di alternative all'autobus per gli spostamenti quotidiani. Secondo l'organizzazione sindacale, l'aumento rappresenta una penalizzazione per le fasce economicamente più fragili.
Un'altra critica riguarda l'assenza di misure di tutela per i cittadini con redditi più bassi. La Cgil propone infatti di introdurre criteri legati all'Isee per esentare o almeno limitare gli aumenti a favore delle famiglie in maggiore difficoltà economica.
Il sindacato punta poi il dito contro quello che definisce il "silenzio" degli enti proprietari dell'azienda, chiedendo ai Comuni e alla Provincia di chiarire se l'incremento tariffario sia stato condiviso preventivamente e di assumere una posizione pubblica sulla vicenda.
La richiesta finale è quella di sospendere l'iniziativa e aprire un confronto tra gli enti proprietari, Tpl Linea e le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni che consentano di tutelare gli utenti senza compromettere l'accessibilità del trasporto pubblico.














