"Andora, il Gran Premio va in scena ogni sera
Andora 365 giorni di sport. Verrebbe da dire che il nostro Comune ha davvero preso sul serio questo slogan. Dopotutto, Andora è una città turistica dove lo sport è ovunque: piste ciclabili, percorsi, attività all'aria aperta. Persino la ciclabile è stata arricchita con passaggi alternativi che, forse, non sono proprio il massimo della sicurezza, visto che in alcuni tratti si attraversano aree gioco frequentate da bambini. Ma ormai ci siamo abituati.
Lo spettacolo più emozionante, però, inizia ogni sera intorno alle 20. È l'ora delle "qualifiche" dei grandi premi. Chiamatele MotoGP, Formula 1 o rally, poco cambia. Le strade del centro sembrano trasformarsi in un circuito cittadino dove motociclette di grossa cilindrata e auto sportive danno prova della loro potenza con accelerazioni impressionanti.
Peccato che non ci troviamo su una pista, ma nel cuore di una località turistica. Famiglie con passeggini, bambini, anziani e turisti attraversano le strade mentre sfrecciano mezzi che, senza strumenti per misurarne la velocità, danno comunque l'impressione di superare abbondantemente i 70 o gli 80 chilometri orari.
Il rumore dei motori si sente ben oltre il lungomare, supera il luna park e arriva fino alle rocce di Pinamare. I vetri delle case tremano e, ogni tanto, qualcuno si rompe davvero.
Poi c'è il "personaggio fisso", il motociclista dal rombo assordante. Per rispetto della privacy non descriverò né lui né il mezzo, ma il suo passaggio è ormai un appuntamento quotidiano: il gatto di casa scappa a rifugiarsi sotto il letto e affrontare una rotonda contromano sembra essere diventata una normale abitudine.
I tempi cambiano, è vero. Ma viene spontaneo ricordare quando, anni fa, bastava essere in due su un ciclomotore senza avere l'età consentita per essere fermati da un vigile urbano che, puntualmente, elevava una multa da mille lire. Erano altri tempi e le regole, nel bene o nel male, sembravano valere per tutti.
Oggi, invece, le forze dell'ordine sembrano essere poco presenti proprio negli orari e nei luoghi in cui questi comportamenti si verificano. Al contrario, è più facile incontrarle durante il giorno, impegnate a controllare il disco orario di un turista, a sanzionare chi si è fermato cinque minuti in un'area di carico e scarico per una commissione o chi ha dimenticato di esporre il tagliando.
Naturalmente le regole vanno rispettate sempre, ma è inevitabile chiedersi se le priorità siano davvero quelle giuste. Perché un parcheggio fuori orario merita certamente una sanzione, ma vedere trasformare ogni sera le vie del centro in una pista di velocità dovrebbe far riflettere chi ha il compito di garantire la sicurezza di cittadini e visitatori".
Un cittadino.














