I Carabinieri del Nucleo Subacquei di Genova, supportati da personale del Comando Provinciale di Savona, su segnalazione del Centro Diving “Divenjoy” di Noli e in sinergia con WWF Italia, sono intervenuti nella delicata e importante operazione di rimozione di una rete da pesca “fantasma”, abbandonata nelle acque dell’Area Marina Protetta di Bergeggi, a una profondità di circa 30 metri.
La rete era avviluppata a una boa di segnalazione che delimita la zona “A”, ovvero la zona dell’AMP a riserva integrale, che prevede la massima tutela ambientale: divieto di navigazione, ancoraggio e balneazione.
L’intervento dei Carabinieri Subacquei è stato fondamentale per tutelare un ecosistema fragile e prezioso, messo purtroppo in pericolo da comportamenti irresponsabili. Le reti da pesca abbandonate costituiscono un danno incalcolabile per la flora e la fauna marina, a causa della pesca incontrollata che continuano a produrre e delle microplastiche che rilasciano per decenni nel mare.
Questo intervento di bonifica testimonia l’attenzione che l’Arma dei Carabinieri pone nei confronti delle tematiche ambientali e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini, associazioni ambientaliste e Forze dell’Ordine.
Solo grazie alla vigilanza attiva del mondo del diving e al tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Subacquei è stato possibile salvaguardare il cuore pulsante dell’Area Marina Protetta di Bergeggi, ripristinando la piena sicurezza e l’integrità di un patrimonio naturale inestimabile, che appartiene a tutti.














