L’Amministrazione comunale di Savona ha affidato allo studio internazionale Land l'incarico di redigere il piano del verde della città. Fa parte della strategia del Fesr, improntata al tema del verde e della de-pavimentazione, del quale fa parte anche l’intervento al Prolungamento prossimo a partire. Lo studio - fondato dall’architetto paesaggista Andreas Kipar, con sedi in Italia, Svizzera, Germania, Canada, Austria, Arabia Saudita - dovrà predisporre un piano, che nella strategia UE per la Biodiversità 2030, è stato ribattezzato Piano della Natura.
In concreto l’incarico affidato a Land ha una serie di obiettivi: tutelare e valorizzare il sistema paesaggistico e naturale di Savona come bene comune e come infrastruttura della città; adattare la città ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle ondate di calore, eventi estremi e gestione delle acque meteoriche; aumentare le superfici permeabili, le connessioni verdi-blu e la biodiversità, in continuità con i processi di rigenerazione in corso e in sinergia con il PUMS, la variante al PUC, nonché con le relazioni avviate dal Comune con Fondazione CIMA; rafforzare il ruolo dei Comitati di quartiere, attivare nuove forme di co-progettazione e cura condivisa del verde; anticipare le opportunità del Piano Nazionale di Ripristino per gli ecosistemi urbani e tendenza all’aumento entro il 2050 della superficie a spazio verde urbano e della copertura della volta arborea urbana.
Land, nella propria offerta, evidenzia che Savona si presenta a questo appuntamento da una posizione di eccellenza: è la città più boscosa d'Europa, ha avviato negli anni un percorso strutturato di rigenerazione dello spazio pubblico e dispone di comitati di quartiere già attivi sui temi del verde e della cura dei luoghi.
Il lavoro si svilupperà in tre fasi: la prima conoscitiva e di raccolta dei dati, tenuto conto delle molteplici progettualità avviate (PUMS, Variante di PUC ecc.); la seconda prevede lo sviluppo di una visione strategica, con il coinvolgimento dei comitati di quartiere e dei cittadini; infine, la terza è la definizione del Piano vero e proprio, con la definizione delle azioni e l’individuazione delle linee di finanziamento. È previsto che il tutto si completi intorno alla fine anno
"Siamo partiti con l’esperienza della Strategia territoriale del FESR e con l’attuazione dei primi interventi pilota, ora dotiamo la città di un piano strategico esteso a tutta la città che si integra con le altre progettazioni in corso - dicono gli assessori del Comune di Savona, Ilaria Becco e Lionello Parodi -. Sarà un Piano urbano della natura in coerenza con le recentissime indicazioni dell’Unione europea: un’evoluzione del tradizionale Piano del verde, attraverso un approccio più ampio, orientato alla tutela e all’incremento della biodiversità urbana e alla risposta ai cambiamenti climatici che vede il verde non più solo come elemento ornamentale ma come vera e propria infrastruttura di rigenerazione della città".














