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Attualità | 24 luglio 2026, 11:08

Savona affida a Land il piano del verde: la città punta sulla natura per affrontare il clima che cambia

Lo studio internazionale fondato da Andreas Kipar disegnerà la strategia urbana tra de-pavimentazione, biodiversità e nuove infrastrutture verdi. Il progetto rientra nella strategia Fesr e sarà completato entro fine anno

Savona affida a Land il piano del verde: la città punta sulla natura per affrontare il clima che cambia

L’Amministrazione comunale di Savona ha affidato allo studio internazionale Land l'incarico di redigere il piano del verde della città. Fa parte della strategia del Fesr, improntata al tema del verde e della de-pavimentazione, del quale fa parte anche l’intervento al Prolungamento prossimo a partire. Lo studio - fondato dall’architetto paesaggista Andreas Kipar, con sedi in Italia, Svizzera, Germania, Canada, Austria, Arabia Saudita - dovrà predisporre un piano, che nella strategia UE per la Biodiversità 2030, è stato ribattezzato Piano della Natura.

In concreto l’incarico affidato a Land ha una serie di obiettivi: tutelare e valorizzare il sistema paesaggistico e naturale di Savona come bene comune e come infrastruttura della città; adattare la città ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle ondate di calore, eventi estremi e gestione delle acque meteoriche; aumentare le superfici permeabili, le connessioni verdi-blu e la biodiversità, in continuità con i processi di rigenerazione in corso e in sinergia con il PUMS, la variante al PUC, nonché con le relazioni avviate dal Comune con Fondazione CIMA; rafforzare il ruolo dei Comitati di quartiere, attivare nuove forme di co-progettazione e cura condivisa del verde; anticipare le opportunità del Piano Nazionale di Ripristino per gli ecosistemi urbani e tendenza all’aumento entro il 2050 della superficie a spazio verde urbano e della copertura della volta arborea urbana. 

Land, nella propria offerta, evidenzia che Savona si presenta a questo appuntamento da una posizione di eccellenza: è la città più boscosa d'Europa, ha avviato negli anni un percorso strutturato di rigenerazione dello spazio pubblico e dispone di comitati di quartiere già attivi sui temi del verde e della cura dei luoghi.

Il lavoro si svilupperà in tre fasi: la prima conoscitiva e di raccolta dei dati, tenuto conto delle molteplici progettualità avviate (PUMS, Variante di PUC ecc.); la seconda prevede lo sviluppo di una visione strategica, con il coinvolgimento dei comitati di quartiere e dei cittadini; infine, la terza è la definizione del Piano vero e proprio, con la definizione delle azioni e l’individuazione delle linee di finanziamento. È previsto che il tutto si completi intorno alla fine anno

"Siamo partiti con l’esperienza della Strategia territoriale del FESR e con l’attuazione dei primi interventi pilota, ora dotiamo la città di un piano strategico esteso a tutta la città che si integra con le altre progettazioni in corso - dicono gli assessori del Comune di Savona, Ilaria Becco e Lionello Parodi -. Sarà un Piano urbano della natura in coerenza con le recentissime indicazioni dell’Unione europea: un’evoluzione del tradizionale Piano del verde, attraverso un approccio più ampio, orientato alla tutela e all’incremento della biodiversità urbana e alla risposta ai cambiamenti climatici che vede il verde non più solo come elemento ornamentale ma come vera e propria infrastruttura di rigenerazione della città".

Redazione

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