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Politica | 25 luglio 2026, 11:33

Congresso di Fratelli d'Italia a Savona: duello De Vecchi-Noberasco per la guida della provincia

Le urne per l'elezione del nuovo coordinatore provinciale aperte fino a tarda serata. Il consigliere regionale Invernizzi : "Qualunque sarà il risultato del congresso, il giorno dopo saremo tutti dalla stessa parte"

Congresso di Fratelli d'Italia a Savona: duello De Vecchi-Noberasco per la guida della provincia

Al congresso provinciale Fratelli d'Italia arriva senza una sintesi unitaria e consegna agli iscritti una scelta tra due candidati. La sfida tra Cristian De Vecchi e Filippo Marino Noberasco fotografa due sensibilità all'interno del partito savonese: da una parte il richiamo al radicamento territoriale, al ruolo degli amministratori locali e alla costruzione di una struttura organizzata; dall'altra la necessità di consolidare la crescita elettorale di FdI, rafforzare organizzare il partito sul territorio e aprirlo a nuove energie in vista delle sfide del 2027. I risultati delle votazioni da cui uscirà il nuovo coordinatore provinciale si sapranno in tarda serata.

Il partito savonese di Giorgia Meloni arriva al congresso dopo una fase di crescita ma anche di trasformazione interna, segnata dall'uscita dell'ex coordinatore provinciale Claudio Cavallo e dalla necessità di ridefinire equilibri e leadership. Una scelta che arriva in un momento strategico: nei prossimi anni saranno chiamati al voto numerosi Comuni della provincia, a partire dal capoluogo Savona, e la capacità di costruire una squadra e mantenere compatta la coalizione di centrodestra sarà uno degli elementi decisivi.

Il congresso si è aperto questa mattina alle 9 con i saluti del capogruppo regionale Rocco Invernizzi e quelli degli ospiti, tra i quali il consigliere regionale Angelo Vaccarezza (Forza Italia). Presente anche Sara Foscolo (Lega).

Il congresso si è aperto questa mattina alle 9, alla presenza del Commissario, la Senatrice Paola Ambrogio, i presidenti dei circoli con i saluti del capogruppo regionale Rocco Invernizzi e quelli degli ospiti, tra i quali il consigliere regionale Angelo Vaccarezza (Forza Italia). Presente anche Sara Foscolo (Lega) e il coordinatore cittadino della Lega Giorgio Calabria.

"Questo congresso è un déjà vu, perché il 2 dicembre 2023 ero già candidato coordinatore provinciale e oggi, 25 luglio, sono nuovamente candidato - spiega Cristian Devecchi -. Porto avanti, in maniera coerente, quella che è la testimonianza del mio ruolo, ovvero quello di amministratore locale.

"In fondo - aggiunge De Vecchi - che cosa si aspetta un amministratore locale da questo partito? Si aspetta un partito che, innanzitutto, abbia organizzazione, un percorso formativo e che sia a supporto del territorio".

"A supporto del territorio" è infatti il titolo del suo programma elettorale, nel quale De Vecchi spiega di voler mettere "al centro dell'attenzione il ruolo degli amministratori locali, la loro formazione e il loro percorso all'interno del partito, per servire le istituzioni e le comunità cittadine nel migliore dei modi, con qualità, preparazione e un grande senso del dovere".

"È proprio il senso del dovere che mi spinge a mettermi a disposizione - conclude il candidato - per affrontare tre anni di mandato alla guida di un gruppo di lavoro di Fratelli d'Italia e lavorare insieme a tutti coloro che hanno voglia di assumersi un ruolo nelle istituzioni e nelle comunità cittadine, per il territorio e con la sua gente".

"È un congresso purtroppo non unitario - dice Filippo Marino Noberasco - ma non per questo bisogna pensare che all'interno del partito ci siano dei problemi. C'è stato un confronto dedicato e corretto tra due parti".

"Chiunque andrà a vincere lavorerà esclusivamente nell'unità - sottolinea Noberasco - perché siamo vicini a scadenze importanti, in primis il Comune capoluogo, ed è una partita che, visto il malgoverno di questa amministrazione, ritengo aperta".

Secondo il candidato alla guida del partito savonese, "non bisognerà fare errori, bisognerà lavorare di concerto con gli alleati" e costruire un percorso in vista delle prossime sfide elettorali.

"Per ciò che riguarda il partito c'è molto, molto da fare - prosegue -. A livello associativo sicuramente vanno riviste tantissime cose, perché il primo partito italiano merita un radicamento sul territorio provinciale diverso da quello che ha adesso".

Noberasco sottolinea anche la crescita di Fratelli d'Italia negli ultimi anni: "È un partito che in pochissimo tempo è passato dal 5% a quasi il 30% e quindi è fisiologico che ci voglia del tempo".

"Credo però che sarebbe un errore far salire sulla barca chiunque - aggiunge -. In politica ho sempre apprezzato la coerenza e non mi è mai piaciuto vedere persone che cercano di salire sul treno soltanto perché il treno va più veloce di quello sul quale erano".

Sul futuro del partito, Noberasco indica una delle sfide principali: ampliare la partecipazione e coinvolgere nuove energie. "Bisognerà rivolgersi a un pubblico nuovo della politica, cercando di portare nella politica locale facce nuove, persone che possano dare linfa nuova e un impulso diverso". 

"Se dovessi essere io il coordinatore - conclude Noberasco - lavorerò con gli alleati. Sono persone che conosco e di valore, nell'interesse del mio partito ma anche nel massimo rispetto della coalizione".

Un congresso provinciale che deve essere un momento di confronto democratico, quindi – come ha spiegato aprendo i lavori il capogruppo in Regione Rocco Invernizzi - ma soprattutto il punto di partenza per rafforzare l'unità del partito in vista delle prossime sfide elettorali. È questo il messaggio lanciato nel suo intervento al congresso provinciale.

"L'elezione di oggi non deve dividerci- spiega Invernizzi - chiunque vinca questo congresso, il vero vincitore dovrà essere Fratelli d'Italia", è stato sottolineato, ricordando che "la competizione termina con il voto. Da quel momento inizia il lavoro comune".

Un passaggio è stato dedicato anche alla recente uscita dell'ex coordinatore provinciale Claudio Cavallo. "Qualcuno immaginava che Fratelli d'Italia potesse dividersi o rallentare – prosegue - . È accaduto esattamente il contrario: abbiamo continuato a lavorare con serietà, senza polemiche, senza personalismi", è stato evidenziato, ringraziando dirigenti, militanti e amministratori per il lavoro svolto sul territorio.

Nel corso dell'intervento è stato poi tracciato un bilancio dell'azione del Governo Meloni. Ampio spazio è stato dedicato anche alla provincia di Savona, definita "uno dei motori economici della Liguria", con un sistema portuale strategico, un comparto industriale di rilievo, un'agricoltura di qualità e un forte richiamo turistico. "Abbiamo il dovere di essere il partito che ascolta tutti: chi vive nel capoluogo, sulla costa e nei piccoli comuni dell'entroterra", è stato ribadito.

Guardando alle prossime elezioni amministrative e politiche, il consigliere regionale ha indicato il 2027 come "uno degli appuntamenti politici più importanti degli ultimi anni". Per questo, ha spiegato, "il congresso di oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma il primo giorno di un percorso", che dovrà portare il partito a presentarsi con "una classe dirigente competente, amministratori credibili e una presenza costante sul territorio".

In chiusura Invernizzi lancia un nuovo appello all'unità: "Il nostro avversario non è qui dentro", ma è rappresentato "da chi non ha una visione per il futuro della nostra provincia e del nostro Paese. Qualunque sarà il risultato del congresso, il giorno dopo saremo tutti dalla stessa parte. Perché prima delle persone viene il simbolo. Prima delle ambizioni viene la comunità. Prima di tutto viene Fratelli d'Italia".



 

Elena Romanato

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