Il Partito Democratico savonese chiede uno stop agli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale e una profonda revisione del servizio. In una nota firmata dal segretario dell'Unione Comunale di Savona Simone Anselmo, dalla capogruppo in consiglio comunale Alessandra Gemelli e dal segretario provinciale Emanuele Parrinello, il Pd sottolinea che "il trasporto pubblico locale rappresenta un servizio essenziale per la mobilità, la sostenibilità ambientale e la tenuta sociale del nostro territorio".
Secondo i democratici, "le recenti dinamiche legate alle tariffe e alla gestione del servizio rischiano di scaricare ingiustamente i costi sulle fasce più fragili della popolazione, sui lavoratori e sulle famiglie". Per questo, spiegano, è necessario «rimettere al centro l'accessibilità e la qualità del servizio», avanzando quattro richieste prioritarie.
La prima riguarda la sospensione immediata degli aumenti di biglietti e abbonamenti. "Non è accettabile chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini in una fase in cui il costo della vita pesa già gravemente sui bilanci familiari", afferma il Pd, chiedendo che "qualsiasi ritocco alle tariffe venga bloccato in attesa di un piano di riorganizzazione, anche delle linee, chiaro ed efficiente".
Tra le proposte figura poi una revisione complessiva della rete del trasporto pubblico. "Prima di parlare di costi, occorre parlare di servizio", si legge nella nota. Per questo il Pd sollecita l'apertura di «un tavolo di revisione complessiva delle linee e degli orari», con particolare attenzione "alle esigenze di studenti, lavoratori e residenti, soprattutto nelle frazioni e nell'entroterra". L'obiettivo è «garantire puntualità, coincidenze efficaci e una copertura capillare del territorio».
I democratici propongono inoltre l'introduzione dell'Isee per modulare il costo degli abbonamenti. "Il principio della progressività è alla base dell'equità sociale: chi ha redditi più bassi deve poter usufruire di tariffe agevolate", sostengono i firmatari, ribadendo che "il trasporto pubblico locale non deve essere un lusso, ma un diritto garantito a tutti".
Infine, il Pd chiede la possibilità per gli studenti di scegliere tra un abbonamento di nove mesi, 2a tariffa invariata", oppure uno di dodici mesi "senza costi aggiuntivi sproporzionati». Una misura che, secondo il partito, "incentiverebbe l'uso dei mezzi pubblici tra i giovani tutto l'anno, sostenendo il diritto allo studio, la vita sociale e la mobilità sostenibile".














