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Attualità | 07 settembre 2026, 11:30

Messa in sicurezza di Cava Molinetto, Varazze approva la bozza di intesa per la chiusura definitiva

La Giunta approva l'accordo per lo smaltimento dei rifiuti dell'ex Stoppani, ma fissa paletti rigidi: garanzie su viabilità, controlli e trent'anni di post-gestione

Messa in sicurezza di Cava Molinetto, Varazze approva la bozza di intesa per la chiusura definitiva

Un passo verso la chiusura definitiva della discarica per rifiuti pericolosi di Cava Molinetto, tra Cogoleto e Varazze, arriva dalla Giunta comunale varazzina. Con la deliberazione numero 89 del 2 settembre 2026, l'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Pierfederici ha approvato lo schema di accordo con Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comuni di Arenzano e Cogoleto e Struttura Commissariale.

L'obiettivo dell'accordo è mettere in sicurezza ed esaurire i volumi ancora disponibili della discarica, avviandone così la definitiva chiusura. Il progetto prevede il conferimento nel sito dei materiali derivanti dalle bonifiche dell'ex area Stoppani e del litorale alla foce del Lerone, compresi i cosiddetti "crostoni".

Una scelta che l'amministrazione comunale di Varazze definisce un atto di "responsabilità istituzionale", con l'intento di riportare sotto il controllo pubblico un'area che da tempo presenta condizioni di criticità e abbandono. Allo stesso tempo, il Comune punta a evitare che sulla vicenda possano essere assunte decisioni unilaterali da parte del Commissario Straordinario.

Il via libera all'accordo politico, però, non rappresenta per Varazze un'approvazione preventiva dei singoli interventi. Il Comune mantiene infatti una posizione di particolare cautela, anche in considerazione della vicinanza della discarica al proprio territorio. Cava Molinetto si trova a meno di un chilometro dal confine comunale e a ridosso del torrente Arrestra. A incidere sul territorio varazzino saranno inoltre i flussi di traffico pesante legati al trasporto dei materiali.

Per questo la delibera fissa una serie di condizioni che la delegazione di Varazze dovrà sostenere nelle prossime Conferenze dei Servizi. In primo luogo, l'amministrazione precisa che il consenso all'accordo non costituisce una "cambiale in bianco" sui progetti tecnici. Prima di esprimere valutazioni definitive, il Comune intende infatti esaminare tutti gli studi idraulici, geologici e ambientali necessari. Particolare attenzione sarà dedicata anche al traffico dei mezzi pesanti: dovranno essere valutati con rigore i percorsi e gli orari dei camion, con l'obiettivo di ridurre il più possibile le conseguenze sulla viabilità locale.

Un altro punto considerato essenziale riguarda il periodo successivo alla chiusura della discarica. Varazze chiede garanzie finanziarie certe e l'individuazione chiara del soggetto che dovrà occuparsi della manutenzione e del monitoraggio del sito per i successivi 30 anni.

La delibera prevede inoltre la proposta di un tavolo permanente di coordinamento tecnico-politico tra gli enti coinvolti e la possibilità per il Comune di avvalersi di tecnici e periti esterni, così da garantire una valutazione indipendente e tutelare gli interessi della comunità varazzina.

I proventi derivanti dalle attività di smaltimento destinati al Comune, infine, saranno vincolati per legge a interventi ambientali e di tutela del territorio.
La prospettiva, dunque, è quella di arrivare alla chiusura di una vicenda ambientale complessa attraverso un percorso condiviso tra gli enti, ma con Varazze intenzionata a mantenere alta l'attenzione sugli effetti che l'operazione potrà avere sul proprio territorio.

Elena Romanato

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