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Attualità | martedì 07 agosto 2012, 09:59

Poste in tilt

Code da paura (e di paglia)

Arrivano a 80 / 100 persone le code che gli utenti delle Poste della filiale "Au Fossu" di Savona si son trovati davanti.

Una situazione intollerabile, soprattutto se si conta che queste persone sono soprattutto anziani e molti stranieri, impossibilitati all'utilizzo di internet.

Ciò che però fa ancor più infuriare non è solo il mal servizio offerto ai cittadini, quanto più la scusa utilizzata a Poste Italiane: la crisi del turismo.

Poste Italiane infatti non menziona minimamente i continui tagli che nell'ultimo decennio hanno visto riduzione del personale e utilizzo dei contratti a termine, ma scarica la colpa sulle previsioni "sballate": solitamente ad Agosto i dipendenti vengono mandati in ferie grazie anche al calo dell'utenza, anch'essa in ferie, mentre quest'anno gli utenti non sarebbero partiti.

La colpa quindi sarebbe degli utenti.

Si guarda bene Poste Italiane dal parlare del risparmio a tutti i costi operato in questo periodo, in vista delle modifiche previste per quest'anno, che si riassumono in:

- chiusura di 10 mila zone di recapito in tutta Italia

- chiusura solo nella provincia di Savona di 17 filiali

- riduzione del numero di zone (6 in meno) in cui è suddivisa Savona, andando ad aumentare l'area già difficilmente coperta dal singolo postino

- assegnazione (come se non bastasse) dei Poss ai postini, costringendolo a fare anche da ufficio mobile per invio raccomandate ed affini per ridurre il personale...

No, per Poste Italiane la colpa è degli utenti che non sono partiti, non della carenza di personale... 

Comodo...

ml

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