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Eventi | 05 agosto 2013, 13:19

Borgio Verezzi, mercoledì ritorna "Il Gatto con gli stivali"

Alle 21 al Teatro Gassman

Immagine dell'iniziativa

Immagine dell'iniziativa

Mercoledì 7 agosto  al Teatro Gassman di Borgio Verezzi, alle ore 21, ritorna il Gatto con gli stivali, messo in scena della Compagnia del Barone Rampante,  sotto l’attenta guida di Maximilian Nisi.

Lo spettacolo è scorrevole, raffinato, divertente e i ragazzi (alcuni proprio dei bimbi) danno prova della loro bravura nella spontaneità della loro giovane età. Protagonista di questa fiaba è una deliziosa interprete dal corpo sinuoso, molto convincente nei suoi studiati movimenti felini e nel musetto sapientemente truccato, ad incarnare perfettamente il ruolo del Gatto che mette in moto tutte le sue astuzie per aiutare il suo padrone. Oltre ai personaggi chiave della storia che sono il Re, la Principessa e Gottlieb, il padrone del Gatto, tutti caratterizzati con estro e personalità dai loro bravi interpreti, si avvicendano sul palcoscenico altre figure che arricchiscono notevolmente lo spettacolo, come il Buffone di Corte / Imbonitore (veramente bravo il piccolo interprete, provetto giocoliere) e il Musico di Corte (altro bravo giovane che ha suonato il flauto dal vivo!). Ad animare maggiormente lo spettacolo c’è sul palcoscenico il pubblico che “assiste” alla rappresentazione, tutti bimbi vestiti da “grandi” e che commentano lo svolgersi delle vicende con molta criticità. Un doveroso cenno va fatto alla scelta delle musiche. La musica è un complemento essenziale allo spettacolo, perché aiuta ad evocare gli stati d’animo creati dalla vicenda. Si prova necessariamente una sorta di emozione ed alla fine si è soddisfatti e compiaciuti di quello che si è visto, perché tutto è stato armonioso, convincente e pieno di significato ed il messaggio della favola, dei suoi piccoli grandi interpreti e del suo valente Regista è arrivato al nostro cuore. Come dice l’Autore, che compare sul palco in chiusura dello spettacolo, questa è una fiaba e come tutte le fiabe va vista e valutata con gli occhi di un bambino, con semplicità e senza le sovrastrutture mentali che si creano continuamente i grandi. Solo così l’applauso sgorgherà direttamente dal cuore. A conclusione poi della bella vicenda raccontata, ecco che gli attori, i più e i meno piccoli, si scatenano tutti insieme in una danza liberatoria al suono di una musica pop, ciò a confermare che per loro è stato un bel gioco e si sono divertiti nella loro innocenza e spontaneità.

c.s.

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