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Attualità | 05 novembre 2013, 17:31

L'industria del falso: 70 sequestri in Provincia di Savona di merce contraffatta

Aloi:"La contraffazione provoca danni alle imprese, è fonte di guadagno per le organizzazioni criminali, aumenta il lavoro nero, sostiene l’immigrazione clandestina ed è un vero attentato alla sicurezza dei cittadini consumatori"

L'industria del falso: 70 sequestri in Provincia di Savona di merce contraffatta

In poco più di dieci mesi la polizia municipale di Savona ha effettuato 70 sequestri di merce contraffatta - soprattutto generi di abbigliamento, accessori, giocattoli – attraverso un’attività continua indirizzata sia verso bancarelle, spiagge, passeggiate a mare, sia nei normali canali di distribuzione. Sono alcuni dei dati forniti questa mattina dal comandante dei vigili urbani, Igor Aloi, aprendo nel Palazzo della Sibilla sul Priamàr il convegno sulla lotta alla contraffazione .

“La contraffazione – ha aggiunto Aloi – deve essere contrastata perché provoca danni alle imprese, che subiscono una concorrenza sleale, danni allo Stato che non incamera le tasse, è fonte di guadagno per le organizzazioni criminali, aumenta il lavoro nero, sostiene l’immigrazione clandestina ed è un vero attentato alla sicurezza dei cittadini consumatori, specie quelli più giovani. Abbiamo fatto eseguire 9 perizie su giocattoli sequestrati e tutte si sono concluse con l’accertamento che la merce non era conforme alle norme di sicurezza”.
Il protocollo d’intesa, nato lo scorso anno su iniziativa del ministero dello Sviluppo Economico e dell’Anci, si è in questi mesi esteso alla collaborazione di altri comuni, da Celle Ligure a Varazze, dalle Albissole a Berteggi. Sono stati organizzati stand informativi, incontri con gli studenti, sistemati dei totem con messaggi anche in lingua araba e cinese, è stato stampato un libro, “Vero e falso”, a cura della società Dante Alighieri. Tutte iniziative rivolte a diffondere la cultura della legalità e stimolare comportamenti positivi.
“E’ infatti importante che l’attività di contrasto, che pure deve esserci – ha sottolineato nel suo intervento il sindaco di Savona, Federico Berruti -, sia orientata non solo a sanzionare i pesci piccoli, il venditore ultimo anello della catena, ma sia indirizzata ai grossi trafficanti, alla malavita organizzata. Dobbiamo essere severi ma rispettosi dal punto di vista umano”.
Concetto che è stato ripreso dal prefetto di Savona, Gerardina Basilicata, che su questo problema coordina il rapporto tra le istituzioni dello Stato e quelle locali. “La contraffazione – ha detto – è un problema di sicurezza partecipata, dove tutti sono chiamati a svolgere il proprio ruolo nell’interesse dell’intera comunità. Comprare un pacco di fazzoletti può sembrare un atto di solidarietà, ma dobbiamo sapere che dietro a quei fazzoletti ci sono degli essere umani ridotti in schiavitù per produrli, una rete di trafficanti che a sua volta ci specula, organizzazioni malavitose che controllano chi li vende all’angolo della strada. Ai sindaci che ci chiedono controlli più assidui e severi, rispondo che ci saranno, ma rispettando la dignità umana”.
“Siamo di fronte ad un fenomeno che rappresenta un ostacolo grave sulla strada del rilancio dell’economia – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio, Luciano Pasquale -: da una parte c’è un’industria che investe in ricerca e sviluppo di prodotti a sempre più alto valore aggiunto, dall’altra c’è chi, come è successo il mese scorso in Germania, si presenta ad una fiera, apre uno stand e mette in vendita a prezzi concorrenziali merce ‘simile’ a quella italiana, nel nome e nell’aspetto, ma non nella sostanza. Così si mettono fuori mercato le nostre aziende. C’è oggi maggiore consapevolezza sui rischi che corriamo sottovalutando il falso. Se in spiaggia qualcuno ci propone di acquistare una cintura, è meglio fargli un’offerta che comprargli la merce. Sulla contraffazione i comuni si sono già mossi, le associazioni di categoria cominciano a farsi sentire. Fondamentale è il fatto che molte amministrazioni lavorino insieme su questo come su altri problemi: mettersi in rete accresce l’efficacia delle iniziative”.  

c.s.

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