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Val Bormida | sabato 11 febbraio 2017, 10:56

Privatizzazione dell'ospedale di Cairo, il sindaco Briano: "Si rischia una riduzione dei servizi sanitari"

Commenta su Facebook: "Nessuno pretende tutto, ma un pronto soccorso vero e un ospedale vero si. Non siamo rassegnati e non molliamo, perché non ci facciamo passare sotto il naso senza attivarci, decisioni sbagliate e irrealistiche"

Quale futuro per l'ospedale di Cairo Montenotte?. Si è tenuto giovedi sera l'atteso confronto tra l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale e il Distretto Socio Sanitario delle Bormide.

"E’ stato un confronto diretto e chiaro giovedì sera al Teatro Comunale Chebello di Cairo con l’Assessore Regionale alla Sanità, Sonia Viale. Molte persone erano presenti e hanno capito le questioni vere, concrete per le quali siamo davvero molto preoccupati commenta su Facebook il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano Come sapete la Giunta Regionale ha reso nota l’intenzione di volere privatizzare l’ospedale di Cairo Montenotte. Una scelta fatta senza alcun coinvolgimento nostro, dei sindaci e del territorio. Neppure ne siamo stati informati in nessun modo, fino a delibera regionale fatta". 

"Le nostre preoccupazioni sono concrete: ieri sera l’assessore Viale ha spiegato che intendono affidare a privati l’ospedale senza ridurre i servizi sanitari e garantendo un Pronto Soccorso. Tutto ciò mantenendo lo stesso personale e trattamento economico. Tutto ciò è semplicemente irrealistico. La verità da loro stessi ammessa è che non sanno neppure quanto costerebbe un Pronto Soccorso come quello previsto dalla legge Balduzzi di riforma della sanità".

"Il rischio è evidente: una riduzione dei servizi sanitari per stare nel taglio necessario delle spese pari ad un presumibile 30%, una cifra che non è sostenibile. A rischio un Pronto Soccorso degno di questo nome, a rischio alcuni servizi sanitari che potrebbero essere tagliati più o meno ufficialmente. Oggi l’ospedale di Cairo, secondo i costi resi noti ieri, costa 13 milioni di euro e ne incassa 9. E’ dunque di soli 4 milioni di euro il costo di una realtà come la nostra. Una goccia nel mare senza contare gli oneri – come ho ricordato ieri sera – sociali indotti (costi di trasporto, viaggi pazienti, rischi sanitari maggiori, inefficienze)".

Prosegue su Facebook: "Con un taglio dei costi è necessario chiedersi se mai qualcuno (e chi) potesse essere interessato a imbarcarsi in un’attività che economicamente, a parità di servizi offerti ai cittadini, non starebbe in piedi. Ho posto anche la questione del destino dell’ospedale se non vi fossero privati interessati; tornerebbe pubblico mi è stato detto, ma senza spiegarci come e con quali risorse. Pensate che il reparto di ortopedia di Alberga affidato ai privati doveva riaprire ad ottobre e da dicembre non è stata data ancora dalla Regione l’Assegnazione definitiva dell’appalto alla società che se lo è aggiudicato: cosa ne sarebbe in situazioni simili del nostro intero ospedale?  Il 15 maggio si saprà quale soggetto privato sarebbe disposto a gestire a queste condizioni, il nostro ospedale. Abbiamo chiesto di essere interpellati quando saranno noti eventuali interessamenti e capire quali saranno gli indirizzi politici conseguenti".

"Nessuno pretende tutto. Siamo gente seria. Ma un Pronto Soccorso vero e un ospedale vero sì. Su questo non molliamo di un millimetro perché su questo argomento non si scherza. Non siamo rassegnati e non molliamo, perché non ci facciamo passare sotto il naso senza attivarci, decisioni sbagliate e irrealistiche a meno che non siano solo un modo per tagliare ancora servizi sanitari sul territorio" conclude il sindaco Briano. 

Redazione

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